Abbinare il vino rosso al cibo: la guida

Abbinamenti classici come vino rosso e formaggi oppure vino rosso e carni rosse, ma anche accostamenti più insoliti, come vino rosso e pesce. Ecco una guida semplice per abbinare nel modo corretto il vino rosso al cibo.

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    Abbinare il vino rosso al cibo: la guida

    Difficoltà, dilemmi e paura di sbagliare quando dobbiamo abbinare il vino rosso al cibo. Una guida semplice ci aiuta in queste occasioni, tenendo sempre a mente una regola di base: vino e pietanze sono due facce della stessa medaglia, elementi complementari ma distinti che, però, devono unirsi in modo armonico, senza coprirsi a vicenda. E’ un’impresa non da poco, se pensiamo agli infiniti abbinamenti che si possono inventare: dal classico binomio carne rossa e vino rosso, al connubio più recente composto da pesce e calice rosso, passando per il tradizionale accostamento vino rosso e formaggi oppure vino rosso e dessert.

    Abbinare il vino rosso alla carne: un grande classico

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    Carni rosse e vini rossi

    Dopo aver analizzato le regole per abbinare cibo e vino, affrontiamo un altro grande classico della cucina. Forse poco originale ma sicuramente amato e nel rispetto della tradizione, è l’abbinare il vino rosso alla carne. La prima regola, semplice e alla portata anche dei meno esperti, dice che dovremmo scegliere il vino rosso in base alla cottura della carne. Se siamo in presenza di carne al sangue o tartare dovremmo scegliere un vino molto giovane. Nel caso in cui ci sia della carne bollita o molto cotta, come il brasato, la scelta ricadrà su un rosso invecchiato, come il classico Chianti o un Amarone. I tagli di carne rossa più grassi, come salsiccia, costolette e bistecche, hanno bisogno di un vino rosso corposo e consistente, come un Nero d’Avola o un Sirah. Se avete intenzione di cucinare carne alla brace, bevete un buon Montepulciano d’Abruzzo. Leggi qui la storia del vino in Italia

    Carni bianche e vini rossi

    Chi l’ha detto che il vino rosso non si possa abbinare alle carni bianche? In effetti si tratta di un binomio meno frequente rispetto al più consueto accostamento tra carne rossa e vino rosso. Eppure ci sono diverse preparazioni e qualità di carne che ben si sposano con un calice di rosso, purché questo sia scelto con il giusto criterio. Ad esempio, un arrosto di vitello si accompagna molto bene con un rosso mediamente corposo e leggero, come un Cabernet. Stesso discorso per il pollo che, se cucinato con peperoni o “alla cacciatora”, si può associare a un rosso giovane, non troppo alcolico. Per cotture alla brace o alla griglia, scegliete vini rossi freschi e leggeri, come il Grignolino d’Asti, il Marzemino del Trentino e un Lambrusco di Sorbara.

    Abbinare pesce e vino rosso: una scelta azzardata da non sottovalutare

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    Abbinare pesce e vino rosso è considerata spesso una scelta azzardata, ma assolutamente da non sottovalutare. Per effettuare questo accostamento dobbiamo fare attenzione a diversi fattori, tra cui: la qualità di pesce che scegliamo di cucinare, il tipo di cottura e il condimento. I pesci cotti in sugo di pomodoro, molto aromatizzati, ad esempio con olive, si sposano bene con vini rossi giovani e, perché no, freschi. Il Cacciucco, dal sapore forte, si può accompagnare con un Chianti oppure con un Montecarlo rosso. Gli stessi vini sono adatti ad accompagnare anche altri piatti dai gusti decisi come le triglie alla livornese o i moscardini in umido. In generale, tenete a mente che nella lista dei vini rossi adatti ad essere serviti con il pesce, ci sono: Bardolino veneto, Grignolino del Monferrato, Barbera, Bonarda, Gutturnio dei Colli Piacentini e Lambrusco.

    Vino rosso e formaggi: l’abbinamento classico

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    Formaggi e vini rosso: tra equilibrio e contrasti

    L’abbinamento classico vino rosso e formaggi è una certezza che non delude mai. Nell’accostare questi due elementi dobbiamo essere certi che intensità e concentrazione dei sapori corrispondano. In altre parole significa che un formaggio molto stagionato deve essere accompagnato a un vino rosso alcolico, invecchiato e di grande struttura. Se, al contrario, abbiamo un formaggio fresco, il vino dovrà necessariamente essere leggero. Al primo posto dovrà comunque prevalere il principio dell’equilibrio tra i sapori. Per riuscire in questo intento, dobbiamo tenere in considerazione la prevalenza degli elementi grassi, che sono dolciastri, salati o piccanti. Per questo la logica dell’abbinamento sarà improntata sulla legge del contrasto, che servirà a regolare l’eccessiva grassezza, la spiccata sapidità con sapori morbidi, la presenza di muffe o erborinature con vini alcolici e dolci.

    Formaggi e vini rossi: gli abbinamenti celebri

    Tra gli abbinamenti formaggi e vino più celebri, vi consigliamo:
    • il Parmigiano Reggiano con un Gutturnio Classico, Barbaresco;
    • il Bitto con un Morellino di Scansano, il Pecorino toscano con un Chianti;
    • Toma di Capra e Dolcetto d’Alba;
    • Crescenza e Albana di Romagna;
    • Asiago con un Bardolino;
    • caciotta di pecora con un Montepulciano d’Abruzzo;
    • Grana Padano stagionato e Barbaresco;
    • Gorgonzola e Marsala.

    Vino rosso e dolci? Quando sceglierlo

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    Dopo aver affrontato gli abbinamenti con diverse pietanze, rimane un’ultima domanda: quando scegliere il binomio vino rosso e dolci? Il principio cardine è chiaro e semplice: dice che ad un dolce si deve sempre abbinare un vino dolce. Nello specifico, vi consigliamo di accompagnare i dolci secchi a base di pasta frolla e pasta brisè con farciture di frutti rossi a vini rossi dolci, come il Brachetto d’Aqui. Il bignè al cioccolato, grande cult della pasticceria, richiama vini rossi alcolici e aromatizzati, come un Banyuls. Un grande classico rimane, poi, l’abbinamento tra vini rossi e castagne. In questo caso sono perfetti vini rossi frizzanti, giovani, meglio se novelli, per sgrassare la bocca. Tra le etichette italiane vi segnaliamo: Lambrusco, Barbera e Bonarda. Tutti i dolci a base di castagna, come frittelle, castagnaccio e marroni richiedono l’abbinamento con vini strutturati, accomunati dalla stessa quantità zuccherina. Bevete, dunque, il Passito di Pantelleria o l’Aleatico dell’Elba.

    Leggi qui: Abbinare il vino bianco al cibo, regole ed esempi.