Speciale Natale

Alberto Burri, al Guggenheim di New York la retrospettiva dedicata all’artista

Alberto Burri, al Guggenheim di New York la retrospettiva dedicata all’artista

Oltre cento opere, alcune esposte per la prima volta su suolo americano, per celebrare l'opera e la vita dell'artista italiano

da in Arte, Arte Contemporanea, Artisti, New York
    Alberto Burri, al Guggenheim di New York la retrospettiva dedicata all’artista

    Un omaggio senza precedenti all’arte e alla vita di Alberto Burri. Il Guggenheim di New York celebra l’artista con una mostra dal titolo “The Trauma of Painting”, allestita nel celebre museo fino al prossimo 6 gennaio. Oltre cento le opere esposte, molte delle quali mai uscire dai confini italiani: l’esposizione è un modo per festeggiare anche il centenario dell’artista, nato a Città di Castello nel 1915, ma soprattutto per celebrare la sua importanza nell’anticipare tutti i più grandi movimenti artistici del Secondo Dopoguerra. La mostra vuole collocare al centro il maestro italiano, dedicando a lui e alle sue incredibili opere il giusto posto che merita nella storia dell’arte contemporanea.

    L’arte italiana ha registrato negli ultimi tempi grandissimi successi oltreoceano, come dimostrò l’asta di Sotheby’s delle opere di Giorgio De Chirico, ma in generale tutto il mercato dell’arte continua a registrare nuovi record. Le opere di Alberto Burri sono oggi le assolute protagoniste della retrospettiva del celebre museo di New York che lo ha voluto porre al centro dei cambiamenti che hanno riguardato tutti i movimenti artistici dagli anni ’50 in poi.

    Il percorso artistico della mostra sottolinea come Alberto Burri sia stato in grado di creare una nuova poetica di dipinto-oggetto che influenzò direttamente il Neodadaismo, l’Arte Processuale, l’Arte Povera, il Post-minimalismo e tutti i movimenti del Secondo Dopoguerra.

    La grandiosità dell’artista italiano fu di compenetrare i materiali nell’arte stessa: raramente ricorreva al pennello, preferendo lavorare la materia e la superficie, con cuciture, combustioni e lacerazioni, tecniche che lo hanno reso famoso e amato in tutto il mondo.

    Le quotazioni di Alberto Burri (nel 2014 “Combustione d’artista” è stato battuto all’asta per 5,6 milioni di euro), confermano l’importanza che ha ancora oggi l’opera dell’artista centenario e il forte legame che ha sempre mantenuto con gli States.

    Già dagli anni Cinquanta i quadri di Alberto Burri erano regolarmente esposti negli USA; nel 1953 James Johnson Sweeney, direttore e curatore del Guggenheim Museum, lo inserì nell’importante esposizione Young European Painters: A Selection e nel 1955 scrisse la prima monografia sull’artista.

    “The Trauma of Painting” celebra il suo percorso artistico unico, mostrando al pubblico americano opere delle diverse fasi artistiche, dai celebri Sacchi, realizzati con resti di juta lacerati, passando per Catrami, Muffe e Gobbi con gobbe che si aggettano nello spazio, Legni (combustione di legni), Ferri, Combustioni Plastiche e i Bianchi monocromi.

    Una sezione è dedicata al celebre Grande Gretto di Alberto Burri, il memoriale che creò per le vittime del terremoto nella città siciliana del 1968. Per ogni appassionati d’arte, la mostra di Alberto Burri al Guggenheim di New York è una tappa da non perdere.

    507

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN ArteArte ContemporaneaArtistiNew York

    Speciale Natale

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI