Aprire un conto corrente in Svizzera, interessi e prime regole da seguire

Aprire un conto corrente in Svizzera, interessi e prime regole da seguire

Le regole principali da rispettare per aprire un conto corrente in Svizzera, con i passaggi necessari per diventare un cliente delle più grandi banche elvetiche

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    conto corrente svizzera

    In un periodo di incertezze economiche e finanziare, aprire un conto corrente in Svizzera appare il metodo ideale per assicurare stabilità ai propri risparmi. Il piccolo paese elvetico ha da sempre un ruolo importante nella gestione dei conti bancari e rappresenta un approdo sicuro per molti investitori. Quello che spinge molte persone ad aprire un conto corrente svizzero non è tanto il guadagno dei tassi d’interesse (di norma intorno all’1%), ma la solidità delle banche e la grande piazza finanziaria che offre molte possibilità d’investimento. Vediamo quali sono le prime regole da seguire, partendo da un dato di fatto che è meglio chiarire subito: aprire un conto corrente in Svizzera è assolutamente legale.

    La Svizzera è nota in tutto il mondo come il paese dei ricchi. Qui si trovano i collegi privati migliori al mondo, dove studiano i rampolli di famiglie reali e non. Non solo scuola, visto che il turismo d’alta gamma è uno degli assi nella manica del piccolo stato. A rendere però particolarmente appetibile la Confederazione è la situazione economica e finanziaria, grazie alla solidità delle banche più prestigiose.

    Come accennavamo, aprire un conto corrente in Svizzera è assolutamente legale anche per un cittadino italiano. Quello che spinge molti connazionali e non a rivolgersi alle banche svizzere è la stabilità e la sicurezza più che il guadagno sugli interessi, ma gli intestatari di conti svizzeri godono di altri vantaggi. Sono infatti pochi gli istituti che si occupano solo di depositi, mentre la maggior parte offre consulenze d’investimento, in grado di aumentare le rendite.

    Il primo passo è scegliere la banca, tenendo conto anche delle spese di gestione. Le grandi banche, come Credit Suisse e Ubs chiedono spese di gestione piuttosto alte ai non residenti, che vengono ammortizzate o con grandi versamenti o con investimenti.

    Una volta scelta la banca, bisogna recarsi di persona allo sportello: il personale deve accertarsi dell’identità, controllare residenza e l’esistenza di un conto in Italia, e non basta consegnare i documenti. C’è infatti da chiarire la provenienza del denaro, che non deve essere illecito e deve essere dichiarato al fisco italiano.

    Alcune banche chiedono poi un minimo di deposito: in caso di contanti, in Svizzera si possono versare fino a 10mila euro. Attenzione ai controlli di confine: per trasportare denaro, bisogna avere la certificazione della banca italiana. Con cifre più alte è necessario il bonifico bancario.

    Infine il segreto bancario. In Svizzera non è possibile aprire un conto corrente anonimo, ma si può chiedere un conto cifrato, legato alle regole di riservatezza per cui nessuno può accedere al conto, se non le autorità, elvetiche ed italiane, previa richiesta.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Ultimo aggiornamento: Domenica 29/05/2016 08:10
     
     
     
     
     
     
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