Aria di crisi per il marchio Yves Saint Laurent

Arrivano i nodi al pettine anche per Yves Saint Laurent l’etichetta che fa parte del Gucci Group e che ultimamente attraversa un vero e proprio momento di crisi, sia dovuto alla recessione che a problemi di gestione interna

da , il

    Logo YSL

    I nodi al pettine arrivano anche per Yves Saint Laurent che al momento naviga in cattive acque, probabilmente, come è chiaro, a causa della crisi che evidentemente non è stata ben gestita dalla griffe che ha chiuso il 2009 con un decremento di 10 milioni di euro. Ma probabilmente non c’è molto di cui preoccuparsi, ho visto casi molto più disastrati e complicati che hanno comunque dato un buon esito, con un po’ di impegno anche il brand YSL potrebbe riprendersi da questo momento di estrema crisi.

    Una crisi che arriva dall’esterno ma a cui il brand non sa reagire, gli esperti messo in risalto vari elementi che possano aver contribuito a questa perdita “ di punti” di YSL: non si tratta soltanto di errata gestione finanziaria ma anche di proposte creative poco originali e forse un tantino datate.

    Partiamo da quello che potrebbe sembrare un dettaglio secondario, uno dei sintomi di cattiva gestione creativa: sono tanti i marchi di lusso che hanno rinnovato il concept delle loro boutique, Yves Saint Laurent invece propone lo stesso design ormai stravecchio e superato da almeno 4 anni. Anche le collezioni lasciano un po’ desiderare, e questo non fa affatto piacere a Gucci Group che paga le spese di questa cattiva gestione.

    Nonostante piccoli interventi e accorgimenti la situazione non sembra migliorare, e questo ha già portato alla chiusura di alcuni punti vendita: molto presto arriverà il momento di prendere delle decisioni molto difficili, a meno che nel frattempo le cose non migliorino, ma il Gruppo non è molto fiducioso in merito.

    speciale myluxury

    Speciale Vini Pregiati