Arte in tribunale: galleria costretta a pagare duemila euro per due vecchie patatine fritte

Arte in tribunale: galleria costretta a pagare duemila euro per due vecchie patatine fritte

In Germania una galleria è stata condannata dal tribunale a pagare duemila euro più spese allo scultore Stefan Bohnenberger per aver perso due patatine fritte di 22 anni fa facenti parte dell'opera "Pommes d'or"

da in Arte, Artisti, Curiosità
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    pommes or germania

    Non si possono mangiare visto che risalgono a 22 anni fa, ma neanche vedere dal vivo, eppure la galleria Mosel und Tschechow di Monaco di Baviera dovrà pagare duemila euro per due vecchie patatine fritte. A deciderlo è stata la Corte d’Appello di Monaco che ha accolto la richiesta dell’artista Stefan Bohnenberger, danneggiato dalla galleria che ha perso le due preziose patatine, parte della sua opera “Pommes d’or” e mai più ritrovate. Mai nome fu più indicativo visto che ora sono a tutti gli effetti le patatine più costose al mondo.

    La storia ricorda un po’ quello che successe all’opera da 800mila euro dello scultore tedesco Martin Kippenberger, conservata al museo Ostwall di Dortmund e rovinata da un’addetta delle pulizie.

    Lo scultore tedesco Stefan Bohnenberger realizzò nel 1990 “Pommes d’or”, una croce in oro ottenuta dallo stampo di due patatine fritte vere. L’opera venne acquistata dalla galleria che espose anche le due patatine originali come parte integrante dell’originale.

    Quando lo scultore nel 2005 decise di non avvalersi più dei servizi della galleria chiese la restituzione delle sue creazioni a cui però mancavano le due patatine della discordia, perse dai galleristi.

    Il caso finì in tribunale che in primo grado diede ragione alla galleria: le patatine non furono considerate un’opera d’arte e per tale motivo non si poteva chiedere il risarcimento.

    La Corte d’Appello ha però ribaltato la sentenza anche grazie alla testimonianza di una cliente dello scultore e sua collezionista che ha dichiarato di essere intenzionata a comprare l’opera pagandola fino a 2.500 euro se compresa dei due originali “insostituibili”. Così la galleria d’arte è stata condannata a pagare duemila euro più interessi e spese processuali facendo delle due patatine le più care al mondo.

    Nel frattempo le due “patate d’oro” non sono state mai ritrovate: se per un caso fortuito venissero riportate alla luce potrebbero aver un valore anche superiore alle originali. Qualche collezionista potrebbe così superare il record per le patatine più costose al mondo che neanche esistono più.

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