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Arte: Parigi celebra 170 di Monet con “Monet et l’abstraction”

Arte: Parigi celebra 170 di Monet con “Monet et l’abstraction”

La mostra "Monet et l'abstraction", al museo Marmottan, punta a mettere in evidenza le similitudini tra le opere tardive e i quadri di autori astratti del dopoguerra e qualche grande contemporaneo

da in Alta Società, Arte, Arte Contemporanea, Città, Galleria D'Arte, In Evidenza, Mostre, Parigi, Monet
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    il giardino di Monet a Giverny

    Parigi celebra Monet e la sua modernita’ in una mostra dedicata al pittore a 170 anni dalla nascita. La mostra “Monet et l’abstraction“, al museo Marmottan, punta a mettere in evidenza le similitudini tra le opere tardive e i quadri di autori astratti del dopoguerra e qualche grande contemporaneo, come Mark Rothko, Jackson Pollock, Joan Mitchell, Sam Francis o Maria Elena Viera. A settembre poi, l’attesissima retrospettiva di oltre 200 opere al Gran Palais. La mostra rientra nell’ambito di un anno dedicato al pittore a 170 anni dalla sua nascita e a 30 anni dall’inaugurazione del suo famoso giardino di Giverny, secondo sito più visitato in Normandia dopo il Mont Saint-Michel.

    Monet e l’astrazione, organizzata con il museo Thyssen-Bornemisza di Madrid che l’ha presentata da febbraio a maggio nella capitale spagnola, permette di scoprire il pittore come un precursore della modernità.

    Vassily Kandinsky, uno dei fondatori dell’astrazione, afferma la commissaria della mostra Paloma Alarco, “é uno dei primi a interpretare Monet da un punto di vista astratto”.

    Il pittore russo fu catturato dalla visione delle celebri ‘Meules‘ dipinte da Monet, in mostra al Marmottan accanto ad un Kandinsky del 1914, ‘Image avec trois taches‘. Ma è attorno al 1950 che Monet è realmente riscoperto dai capofila dell’espressionismo astratto americano.

    Impression, soleil levant‘ del 1873 è esposta accanto a un olio di Rothko, ‘Le pont japonais‘ (1918) di Giverny accanto alle gouaches di Pollock. Joan Mitchell, dice la commissaria, è l’artista che si è più avvicinata alle ultime astrazioni liriche di Monet e nella sua opera ‘Peinture’ (1956-1957) le similitudini con le Ninfee del 1917 sono evidenti. Fino al 26 settembre.

    fonte swissinfo.ch
    fonte Ansa.it

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