Auto di lusso: la FFA approva la macchina volante Terrafugia

La Terrafugia, un’auto volante sviluppata da un gruppo di laureati del prestigioso MIT (Massachusetts Institute of Technology), ha superato un ostacolo regolamentare chiave questo mese prima di essere definitivamente omologata, riuscendo a farsi riconoscere dalla FFA (Federal Aviation Administration) come Aereo Sportivo Leggero

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    La Terrafugia, un’auto volante sviluppata da un gruppo di laureati del prestigioso MIT (Massachusetts Institute of Technology), ha superato un ostacolo regolamentare chiave questo mese prima di essere definitivamente omologata, riuscendo a farsi riconoscere dalla FFA (Federal Aviation Administration) come Aereo Sportivo Leggero. Il progetto di un’auto volante ha a lungo catturato l’attenzione dei ricchi uomini d’affari, dei piloti e degli ingegneri. Ed è facile capire perché. La circolazione dei veicoli attualmente tende sempre più ad essere congestionata, e il pensiero di tutti quando ci si trova di fronte ad un ingorgo è sempre lo stesso: “Ah! Se la mia auto sapesse volare come la Chitty Chitty Bang Bang!” – l’auto volante dell’omonimo film degli anni ’60. Oggi, finalmente sembriamo vicini a realizzare questo desiderio. Il primo modello di auto volante, denominato Transition, è atteso per l’entrata in produzione il prossimo anno.

    Le caratteristiche salienti riguardano ovviamente le sue capacità come velivolo. In aria la Transition sarà capace di una velocità di crociera di circa 115 miglia all’ora, un raggio d’azione di più di 400 miglia e un’altezza di 10.000 piedi. A terra i consumi si manterranno nell’ordine di un gallone ogni 30 miglia (circa 3,8 litri ogni 54 chilometri.

    La Transition è stata progettata per superare i controlli del Federal National Highway Traffic Safety, l’ente americano che si occupa dell’aspetto della sicurezza del traffico su strada. Tuttavia al momento non vi è ancora stata sottoposta, per cui formalmente può essere guidata solo come un aereo. Ma questo sarà un fatto comunque prevalente, poiché gli aspiranti piloti dovranno fare esperienza per ben 20 ore di volo, prima di potersi cimentare da soli alla guida, o meglio, ai comandi della loro auto volante.

    Anche decolli e atterraggi dovranno avvenire presso gli aeroporti municipali, con tutte le difficoltà burocratiche ed economiche del caso. Ma questo non sarà un grandissimo svantaggio, perché di contro non ci sarà più bisogno di pagare il parcheggio dell’auto all’aeroporto, né di doverne noleggiare alcuna, una volta giunti a destinazione…

    In verità, date queste premesse, la Transition non sembra essere destinata a fare molta strada come mezzo di trasporto per i pendolari fra le grandi città, in quanto le persone sufficientemente ricche o fortemente influenzate dai tempi nei loro spostamenti, in genere continueranno a preferire di affittare un appartamenti o una stanza d’albergo nei pressi del loro ufficio, o più sensatamente, spostarsi con l’elicottero, piuttosto che comprare un auto volante!

    La quale dunque potrebbe essere acquistata più come un capriccio dagli appassionati del volo o dei gadget tecnologici, che già posseggono almeno tre o quattro veicoli. Il prezzo di 190.000 dollari, infatti, la rende meno costosa di molti piccoli aerei, ma non di tutti. La caratteristica ibrida del volo e della guida su strada, potrebbe però convincere coloro i quali sono alla ricerca di un mezzo adattabile per brevi gite nei weekend a distanze intorno ai 300 chilometri.

    Inoltre con soli 17500 dollari in più di un Cessna Skyhawk, l’aereo di massa più diffuso, in grado di portare 4 passeggeri più il pilota, potrebbe indurre molti piloti a privilegiare la scelta di questo mezzo ibrido. A questo proposito la maneggevolezza che la Transition in configurazione auto in sarà in grado di garantire, potrebbe essere determinante.

    Al momento, non si può fare una stima del possibile successo di questo progetto, ma non si può che simpatizzare con i creatori di questo gioiellino di ingegneria, i realizzatori di un sogno, da tutti accarezzato e, che diventa, almeno a livello ipotetico realtà: guidare una macchina in grado di volare, lasciandosi il traffico alle spalle! Naturalmente, come abbiamo visto non si potrà decollare o atterrare dove ci pare, bisognerà farlo esclusivamente dagli aeroporti, ma la sola idea di un tale potenziale, non mancherà di entusiasmare!

    foto tratta da luxist.com

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