Borse Judith Leiber: dopo il rifiuto di Michelle Obama sbarcano in Oriente

Borse Judith Leiber: dopo il rifiuto di Michelle Obama sbarcano in Oriente

Sono le borse che dal 1953 vengono usate dalle First Lady il giorno dell'insediamento alla Casa Bianca

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    Michelle Obama è stata la prima a rompere la tradizione quando preferì non fare ricorso ad una borsetta Judith Leiber per accompagnare il neo presidente marito nelle prime uscite ufficiali. Nonostante questo la maison ha retto bene il colpo “mediatico”, forte anche di una tradizione altrettanto importante quanto a inquilini della Casa Bianca. Judith Leiber stregò la First Lady Mamie Eisenhower che aprì la strada alla tradizione di usare una sua borsetta per il giorno dell’insediamento fin dal 1953. Fino al 31 maggio, presso la boutique Celestina a Greebelt, a Makati nelle Filippine, una trentina di pezzi nuovi e classici della casa saranno in vendita ma anche in mostra.

    Un’ esposizione innanzitutto con possibilità di fare acquisti, voluta dai titolari del negozio, Ricco e Tina Ocampo che hanno invitato i vertici dell’azienda a visitare Manila in virtù di una antica amicizia con l’azienda.

    Un invito che è stato colto al volo dai manager della Judith Leiber che, in un tour di tre settimane hanno avuto la possibilità di conoscere non solo le bellezze del posto ma anche distributori e possibili partner futuri.

    Il marchio Judith Leiber è conosciuto anche alle più recenti fashion addicted grazie al film Sex&TheCity ( tra pochi giorni nelle sale con il sequel) dove la clutch a forma di dolcetto faceva bella mostra di sé diventando uno dei must della stagione. Ma le pochette Judith Leiber le abbiamo viste anche di recente, al Met di New York, durante il Costume Institute Gala.

    Ad indossarle Jennifer Lopez, Eva Mendes e Kristin Davis.

    L’azienda fu venduta, quando la fondatrice si ritirò nel 1998, a Jay Schottenstein che ne avviò il rilancio. Jodi Rose, responsabile vendite della maison, ha dichiarato: “L’azienda ha cambiato direzione, ha modificato il proprio focus e i risultati cominciano a vedersi”.

    Una impostazione di marketing definita “Net-a-porter”, con un uso mirato del web e una cura particolare del sito. Nel fashion contano le mode e ora i cristalli sembrano tornati alla ribalta; “piacciono molto e in Asia le cose stanno andando bene” confida Rose. E ci sono spazi di crescita nell’estremo Oriente, con una particolare attenzione a Tokyo, Luala Lumpur e Seoul.

    foto tratte da www.JudithLeiber.com
    foto tratta da www.elitechoise.org

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