Cartier celebra gli antichi riti vudù con una mostra a Parigi

Cartier inaugurerà una mostra il prossimo 5 aprile dedicata agli antichi riti Vudù

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    mostra vudu

    La maison Cartier celebra con una mostra a Parigi gli antichi riti Vudù. L’evento, che si terrà dal 5 aprile al 25 settembre, presenterà la collezione privata di Anne e Jacques Kerchache, due studiosi appassionati di questi antichi riti. I reperti, la maggior parte dei quali provenienti dal Benin, culla di questa cultura, saranno esposti sullo sfondo di una scenografia creata dall’italiano Enzo Mari. Cartier ha spesso collaborato con lo studioso Kerchache, prematuramente scomparso nel 2001, e ora la famosa gioielleria vuole ricordarlo con questa suggestiva mostra.

    La Fondation Cartier pour l’art contemporain ha deciso di mettere in mostra un particolare evento, “Vudù”. La mostra dedicata agli antichi e affascinanti riti vudù si terrà a Parigi dal prossimo 5 aprile e sarà anche l’occasione per la maison di alta gioielleria di rendere omaggio a Jacques Kerchache, per anni collaboratore della Fondation Cartier, appassionato di riti vudù e morto nel 2001. La mostra vuole essere dunque un omaggio al famoso collezionista, tant’è che tutti gli oggetti esposti proverranno dalla sua personale collezione privata, che nel corso degli anni è stato responsabile anche della creazione del Padiglione della Sessione all’interno del Louvre, dedicato proprio alle arti primitive.

    L’evento metterà quindi in luce la grande passione di Kerchache: le opere saranno esposte all’interno di una scenografia molto semplice e la maggior parte provengono dalla Repubblica del Benin, dove questi riti sono nati, ma anche dal Togo e dalla Nigeria. Cartier vuole quindi omaggiare gli antichi e misteriosi riti vudù mostrando i molti esemplari usati nel corso dei secoli.

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