Cartier: grandi affari in Cina

Cartier consolida in Cina la sua posizione nel mercato dei beni di lusso diventando per eccellenza il numero uno dei luxury brand

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    Mentre l’economia in occidente si è fermata o meglio sarebbe più corretto dire che è letteralmente collassata, paesi come la Cina e il Giappone decisamente registrano un vero e proprio decollo degli affari.

    Mentre in Italia, in Europa, ma anche negli Stati Uniti, i beni di lusso attraversano una forte crisi, altrove gli affari vanno abbastanza bene, non a caso negli ultimi tempi sono stati davvero tantissimi i luxury brand che hanno aperto in Estremo Oriente i loto punti vendita. Per esempio, giusto per citare qualcosa di particolarmente recente, Vertu e Louis Vuitton a Singapore, Miu Miu in Corea e Piaget ad Hong Kong, ma la lista è veramente lunga.

    Anche Cartier, celebre e storico marchio di alta gioielleria, si lascia coinvolgere da questo andamento e non a caso pensa di raddoppiare nel giuro dei prossimi 4 anni il numero dei negozi aperti in Cina. Abbagliato dal ritmo con cui il boom economico di questi paesi e dall’ondata i consumi per quanto riguarda i beni di lusso, e in particolare l’ascesa di una nuova classe di super-ricchi, ha invogliato Cartier a diventare il marchio di lusso numero uno in Cina.

    Ma il vasto numero dei milionari del paese sicuramente attende nuovi luxury brand per rifocillarne le tasche e i conti ormai in rosso. Questa al momento è la prospettiva che il mercato dei beni di lusso offre.

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