Cartier Women’s Initiative Awards 2009, Carol Chyau

Carol Chyau è un’altra delle finaliste del Cartier Women’s Initiative Awards 2009, che spera di lanciare una linea di abiti di lusso utilizzando una fibra molto particolare e raffinata, ma oscurata dalla fama del cashmere

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    Sono stati quindici i progetti selezionati per la finale del Cartier Women’s Initiative Awards 2009, il concorso internazionale che sostiene l’imprenditoria femminile, ideato dal celebre marchio di alta gioielleria Cartier in collaborazione con alcuni operatori del settori.

    Abbiamo già avuto modo di conoscere Jeanne Habashi, Laura Mc Seveney‐Sprague e Jife Williams, tutte finaliste dell’Africa, vi presento quindi Carol Chyau, giovane imprenditrice finalista per l’Asia. Lusso con una storia: fibre tessili realizzate con 100% di fibra di yak.

    Se Carol Chyau uscirà vincitrice da questo concorso, il 2009 segnerà il primo anno dello Yak nello zodiaco cinese. Questa giovane imprenditrice è già co‐fondatrice di Shokay, un’azienda che produce arredi, vestiti per bambini e accessori in fibra di yak.

    Puntando ad uno sviluppo economico sostenibile nelle remote aree della Cina occidentale, Carol e la sua socia acquistano le materie prime direttamente dai contadini del luogo. Un esclusiva fibra che fino ad ora è stata messa in ombra dal preziosissimo cashmere e da altre fibre più pregiate.

    Carol e Marie stanno cercando di cambiare questa idea. “Molte persone non sanno quanto sia soffice e caldo lo yak,” spiega la finalista, che spera certamente di ricevere il riconoscimento che merita. “Vogliamo aprire gli occhi delle persone a questo lusso esotico e socialmente responsabile”, prosegue.

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