Château Latour, rivoluzione in vista per il mercato dei vini pregiati

Château Latour, rivoluzione in vista per il mercato dei vini pregiati

Rivoluzione per il mercato dei vini con la decisione di Château Latour, storica Cru di pregiati rossi di Bordeaux, di cessare dal prossimo anno le vendite "en primeur", cioè in botte

da in Accessori
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    Latour 2005

    Per gli appassionati di vini pregiati è in arrivo una rivoluzione che porta la firma di François Pinault e Château Latour. Dal prossimo anno infatti i vini della maison non saranno più venduti “in botte”, cioè “en primeur”, ma solo quando saranno pronti per la degustazione. Una scelta nettamente in contrasto con un metodo di vendita ormai consolidato e che promette di cambiare le regole del mercato, sempre se troverà il parere favorevole dei collezionisti e appassionati. Il patron della PPR, catena di vendita e produzione di beni di lusso, oltre alla passione per l’arte vanta anche quella dei vini pregiati e nel 1993 acquistò la tenuta, tra le più ricercate nei rossi di Bordeaux. Ora la rivoluzione: niente più vendite “en primeur”.

    Château Latour ha così annunciato che il 2011 sarà l’ultima annata disponibile per l’acquisto dei vini della maison “en primeur”, mentre le produzioni di “Château Latour” e “Château Latour- Les Forts de Latour” saranno commercializzate solo quando lo staff della maison darà il via libera alla degustazione.

    Facciamo un passo indietro per capire meglio cosa significa questa decisione “rivoluzionaria”.

    I grandi vini da tempo vengono venduti quando sono ancora in botte, non pronti per la degustazione. In primavera di solito si stabilisce il prezzo dell’annata in botte, ma il vino viene venduto a distanza di dieci o vent’anni, a seconda del grado di maturazione di cui necessita.

    In questo modo gli acquirenti possono fare degli “affari”: si compra il vino a un prezzo più basso di quello che poi sarà il valore reale una volta arrivato sul mercato.

    Questo sistema ha creato un mercato fiorente, dove è possibile investire sui grandi vini in modo non solo per assicurarsi le etichette migliori, ma anche per guadagnare: i vini, arrivati alla maturazione dopo anni, arrivano sul mercato a prezzi decisamente più alti e spesso sono venduti in aste, dove i collezionisti si sfidano a colpi di offerte.

    Per esempio Château Latour ha stabilito il prezzo del 2011 in 780 euro, ma tra dieci anni varrà molto di più.

    A spingere Pinault e la maison a questa scelta è stata l’apertura ai nuovi mercati asiatici dove il bere di lusso ha trovato nuovi collezionisti disposti a spendere molto pur di avere una bottiglia pregiata, ma con una cultura enologica diversa da quella europea.

    I ricchi asiatici pagano e molto, ma vogliono stappare subito la bottiglia e fanno più fatica ad aspettare anni per assaporare un vino già pagato.

    Insomma anche il mercato dei grandi vini si sta adeguando a un nuovo pubblico e Château Latour non è il solo ad aver studiato una nuova strategia.

    Anche la storica Château Lafite Rothschild ha deciso di attirare nuovi compratori puntando a una riduzione delle vendite “en primeur” del 2011 a 420 euro a bottiglia, il 30% in meno rispetto al 2010.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Accessori Ultimo aggiornamento: Domenica 29/05/2016 08:10
     
     
     
     
     
     
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