Christian Louboutin vince contro YSL: la suola rossa è una sua esclusiva

Christian Louboutin vince contro YSL: la suola rossa è una sua esclusiva
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Christian Louboutin YSL

La battaglia legale tra Christian Louboutin e Yves Saint Laurent sulle suole rosse delle scarpe da donna con tacco è giunta alla fine con una vittoria dello stilista francese. Una vittoria dimezzata però: la corte d’appello di Manhattan ha accolto il ricorso dopo il primo verdetto favorevole alla maison francese, ma non per tutti i modelli. Come riporta il WSJ, i giudici hanno riconosciuto a Louboutin la tutela dei diritti d’esclusiva ma solo se la suola delle scarpe contrasta con il colore della tomaia.

Tutto era iniziato ad aprile del 2011. Fino ad allora la suola rossa, nel particolare color “china red” era stato il simbolo delle creazioni di Louboutin che lo aveva introdotto fin dal 1992.

Per tutti dunque la suola rossa era il segno distintivo delle sue creazioni e chiunque avesse visto quel colore dietro i tacchi vertiginosi delle scarpe da donna era certo che si trattasse di una Louboutin.

Nel lanciare la Cruise Collection 2010 però Yves Saint Laurent aveva utilizzato l’identica suola rossa per le sue pumps, per di più con la stessa tonalità.

Il particolare era troppo importante perché non si arrivasse allo scontro per quello che Louboutin ha ritenuto una violazione dei diritti d’autore. La suola rossa era diventata un marchio, il segno che le scarpe indossate fossero dello stilista, ma ora, con la collezione di YSL, tutto questo andava perduto.

Da qui è partita l’azione legale che in un primo momento ha visto premiata la linea di Yves Sain Laurent. Il giudice Victor Marrero aveva respinto la richiesta di risarcimento per “violazione del marchio”, dando il primo punto alla maison.

La battaglia legale però è continuata fino alla sentenza in appello: la suola “china red” è un’esclusiva di Christian Louboutin, che rimane titolare del “marchio”, ma solo quando la suola è in contrasto con il resto della scarpa.

La sentenza infatti chiarisce che YSL ha usato la suola rossa in un modello che prevede l’uso dello stesso colore in tutta la scarpa, ma non si può vietare l’uso di un determinato colore. Un richiamo questo alla prima decisione della corte, quando il giudice spiegò la sua decisione a favore della maison con l’idea che le suole rosse nelle scarpe risalgono al “re Luigi XIV, come in tempi più recenti dalle famose scarpette rosse di Dorothy nel Mago di Oz“.

L’appello va però più a fondo nella questione: da una parte certifica l’esistenza di un “rosso Louboutin”, ma solo quando si distingue dalla tomaia, diventando “marchio di fabbrica” dello stilista transalpino.

Una vittoria a metà, visto che il modello “china red” di YSL rimarrà in vendita senza nessuna modifica, e una sentenza che sembra voler accontentare entrambe le maison del lusso. D’altra parte, quando si parla di colossi del settore, ci si deve attendere di tutto, anche una battaglia sulle suole delle scarpe.

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Gio 06/09/2012 da

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