“Concetto Spaziale, Attesa” di Lucio Fontana: asta milionaria

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Concetto Spaziale Attesa

Per i collezionisti d’arte, ecco una notizia da non perdere assolutamente. Il prossimo mercoledì 6 febbraio, infatti, verrà battuto all’asta un capolavoro d’arte italiana del ventesimo secolo. Stiamo parlando di un’opera del 1965 di Lucio Fontana, “Concetto spaziale, Attesa“, che potete vedere nella fotografia qui sopra. Questa opera d’arte è stimata una vera e propria fortuna: tra i 3,5 milioni e i 5,5 milioni di sterline (ovvero tra i 4,9 e 7,7 milioni di euro).

Lucio Fontana, nato nel 1899 e scomparso nel 1968, realizzò questa opera nel 1965. Non è la sola di questo genere: ne esistono molte realizzate dal pittore. La stima di questo quadro è stata fatta dal Christie’s londinese, che si occupa proprio dell’asta che si terrà a Londra.

Quest’eccezionale dipinto è un imponente ed eloquente esempio della produzione matura di Lucio Fontana, e constituisce un capolavoro assoluto del periodo dello spazialismo. È un’opera di raffinata eleganza e di rara sintesi di minimalismo gestuale, è una delle opere più significative dell’artista“. Queste le parole di Mariolina Bassetti, direttore della sezione arte di Christie’s Italia.

Gli organizzatori sperano di fare un nuovo record con la vendita di questo quadro: l’opera, dedicata alla moglie Teresita, è un dipinto a sfondo rosso, al centro una spaccatura alta almeno un metro, realizzata con una lama. Questa l’opera che verrà assegnata all’asta per milioni e milioni di euro. Chi sarà il fortunato?

Fonte | Quotidiano.net

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Mar 22/01/2008 da Patrizia Chimera in

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Anonimo 23 gennaio 2008 16:10

ma siamo pazzi??? milioni di persone che muoiono di fame e gente che se ne stra frega spende 5 milioni o anche di più per un “dipinto” che non ha NULLA!!! Una cosa sono i dipinti di Monet, DaVinci e compagnia bella che tra persone personaggi e altro ci lasciano stupiti ma cose come queste….?!?!?!
Io sono molto ignorante in tutto ciò che è arte e divento ancora piu ignorante quando sento parlare di prezzi per dipinti che praticamente non hanno nessun significato!!!
Scusate ma volevo proprio postare questo commento!

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Anonimo 20 luglio 2008 13:53

come giustamente lei si definisce è una persona ignorante.pertanto credo che non ci sia altro da dire…

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27 giugno 2009 18:08

QUEST’”OPERA”MI SEMBRA UN VERO E PROPRIO INSULTO AI VERI ARTISTI!!

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Lama 13 luglio 2009 13:03

scusate voi non capite. io dipingo e sinceramente in un certo senso ammiro fontana. fu il primo a fare quella cosa , creando uno shock nel mondo dell’arte. ecco perchè è così quotato. se lo facesse un altro oggi nn gli darebbero un solo centesimo. solo lui può essere quotato a quei prezzi. e poi io li vedo i significati dietro quella tela. forse perchè noi artisti siamo più profondi dei comuni mortali

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Lama 13 luglio 2009 13:12

e poi , molto sinceramente. l’arte è una cosa, la fame nel mondo un’altra

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Animapartenopea 27 ottobre 2009 19:06

caro LAMA “forse perchè noi artisti siamo più profondi dei comuni mortali”: oltre ad essere molto presuntuoso nel definirti artista e non comune mortale, vorrei ricordarti che le cose non si creano per gli adetti ai lavori ma arte è trasmettere emozioni, sentimenti e messaggi e si potrebbe trarre (forse) la conclusione che tanta più gente “gode” di queste emozioni e “comprende” di questi messaggi tanto più sei artista. Questo te lo dice, se permetti, uno che a 11anni ha vinto un primo premio nazionale e prestigioso (in giuria Iacovitti) che si occupa di fotografia e da più di trent’anni gira l’Italia per teatri ad esibirsi come cantante e musicista, etc. etc.. Ah, dimenticavo, io non mi ritengo artista.

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T. 10 marzo 2010 17:00

Animapartenopea, dici bene: non sei artista.
Una cosa è essere fotografi, pittori, attori, cantanti, un’altra è essere artisti. L’essere anche molto dotati tecnicamente non “fa” artisti, ma esecutori.
Per tutti quelli che criticano questo lavoro di fontana: rimanete ancorati al rinascimento e farete un favore a voi ed a noi (nel senso, che la smetterete di criticare l’arte contemporanea non avendone concezione).

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Bodisatwa 8 dicembre 2009 19:37

Non sono un artista ma un filosofo, buona parte del fascino di questa opera d’arte è data dall’opera d’arte in se, una tela rossa rotta da un’incisione a prima vista da un’emozione, l’emozione viene ampliata da una parte concettuale soggettiva o dell’artista(cosa volesse significare con quell’opera) o dello spettatore (ciò che significa per lui, ad esempio se lo spettatore avesse vissuto nella sua vita l’esperienza di un’aggressione da coltello quel segno sulla tela significherebbe qualcosa di diverso da un’altro); e questa è arte, la valutazione economica è determinata da altri fattori quali la storia e il successo dell’artista, l’originalità della sua opera e il contesto storico.
Questi ultimi si possono chiamare preconcetti, la domanda è questa, l’arte senza preconcetti ci darebbe le stesse emozioni?

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