Crescere un figlio in Italia è diventato un lusso

Crescere in figlio in Italia è ormai un lusso, e sono molte le coppie che rinunciano a causa delle condizioni economiche inadeguate a sostenere le spese che un figlio comporta

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    bamb ini in Italia

    Crescere un figlio in Italia è diventata una questione di lusso che molti non possono assolutamente permettersi, e così sono diverse le coppie che non avendo le risorse necessarie sono costrette a rinunciare. Questo è quanto è emerso dal Rapporto famiglia Cisf 2009, secondo cui sono ormai il 53% delle famiglie a rinunciare ad avere figli o che devono tirare la cinghia per arrivare a fine mese. E la crisi economica non aiuta di certo, e non incentiva le coppie ad averne considerato che un figlio costa oggi ben 634 euro al mese, circa il 35,3% della spesa familiare totale. E così di famiglie numerose come quelle di una volta, non ne esistono assolutamente più, anche i più ricchi si fanno i conti e non vanno oltre i due figli.

    Secondo la ricerca del Cisf bisognerebbe quindi ripensare alle politiche pubbliche a sostegno al costo dei figli con nuovi criteri che tengano conto di queste difficoltà, che si rivelano una dura prova per le famiglie italiane che in molti casi sono costrette a rinunciare alla possibilità di avere un figlio.

    Il campione analizzato per tale ricerca si basa su ben 4.000 famiglie statisticamente distribuite sul territorio italiano. Il 21% di queste famiglie ha solo un figlio, il 19,5% ne ha due, il 4,4% ne ha tre. Il 53% di questo campione non ha nessun figlio, e al momento non pensa di averne considerate le condizioni economiche particolarmente gravose. Una questione che si rivela prima di ogni cosa di ordine finanziario, il 60,2% della popolazione vive infatti con un reddito familiare inferiore a 1.500 euro al mese, e dal momento che un figlio costa oltre 600 euro al mese, per molti probabilmente è meglio non averne. Più sono piccoli e maggiori sono le spese, vi basti pensare che le spese per un bimbo da 0 a 5 anni ammontano circa a 800 euro, che diventano 1.250 per le famiglie benestanti.

    Da qui l’esigenza di una politica pubblica e privata che si orienti ai figli attraverso un nuovo welfare sussidiario alle famiglie, che concretamente significa aumento degli assegni familiari, deduzione sul reddito imponibile per ogni figlio a carico al fine di non sfavorire le famiglie con redditi medio-bassi.

    Insomma in Italia al momento un figlio è decisamente un lusso che pochi possono permettersi, e a cui molti rinunciano consapevolmente perché già costretti a stringere la cinchia. Per il momento quindi dovremo dire addio alle vecchie famiglie numerose di una volta.

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