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Csaba della Zorza: ‘Less is more, anche per la tavola di Natale’ [INTERVISTA]

Csaba della Zorza: ‘Less is more, anche per la tavola di Natale’ [INTERVISTA]
da in Lifestyle, Luxury Shop
    Csaba della Zorza: ‘Less is more, anche per la tavola di Natale’ [INTERVISTA]

    Il Natale è alle porte e tra cene, party e aperitivi dove scambiarsi auguri e doni, sono tantissime le occasioni dove è fondamentale conoscere le regole del bon ton e del galateo per non sbagliare mai. Chi meglio di Csaba della Zorza può darci qualche piccolo consiglio per affrontare le feste nel modo giusto? Noi di MyLuxury.it l’abbiamo incontrata in occasione della presentazione del suo ultimo libro ‘Csaba 5 seasons. Cinque stagioni per celebrare la cucina, il ricevere, la casa’ e ci siamo fatti svelare qualche piccolo dettaglio sul suo Natale, sulle buone maniere e sugli errori da non commettere.

    Spesso, durante le feste, veniamo invitati a pranzi e cene di Natale da persone con cui non abbiamo troppa confidenza: colleghi, amici di amici e non solo. Come ci si comporta, in questi casi, sulla questione regalo?
    Quando si va a cena a casa di qualcuno, si può andare per due motivi: o c’è un motivo di celebrazione, ad esempio per un compleanno, oppure per ritrovarsi senza un valido motivo. Nel primo cosa devi, per fare un regalo appropriato, un po’ conoscere la persone quindi chiedere informazioni a chi ti ha esteso l’invito o a chi lo conosce meglio in modo da donare un oggetto un pochino più personale. Se invece è una cena “qualsiasi”, ad esempio quelle che si danno in occasione delle feste di Natale oppure per festeggiare una promozione, in questo caso il regalo non deve essere fatto alla persona, ma alla padrona di casa. Dovrebbe essere scelto in maniera un po’ impersonale, evitate doni troppo intimi: niente libri o oggetti della casa se non si è mai vista.

    E quando si consegna il regalo e, soprattutto, quali sono i regali ‘salvagente’ per non fare brutta figura?
    Nel caso in cui il regalo sia impacchettato è bene aprirlo subito, appena viene consegnato. Come ‘salvagente’ il vino è sempre un’ottima scelta, ma il mio consiglio, è quello di portare bottiglie particolari dicendo ai padroni di casa ‘Questa l’ho portata per voi che poi l’aprirete in un secondo momento per ricordarvi di questa serata passata insieme’. Mai imporre bottiglie anche perché non sempre si conosce il menù, in questo modo non metterete nessuno in imbarazzo. Ovviamente anche i fiori sono un’ottima scelta. Il galateo, sulla questione, dice che si portano o si fanno consegnare il giorno dopo, in modo da non intralciare la padrona di casa che è alle prese con l’accoglienza e la preparazione della cena, o se si decide di portare subito i fiori, meglio optare per un mazzo piccolo o una composizione autoportante in modo da non creare disturbo.

    Bicchieri, piatti, posate: il galateo ci insegna molto su quello che deve o non deve mancare a tavola, ma c’è un consiglio che vuoi dare ai nostri lettori sulla mise en place, che sia di Natale o meno?
    Sul mio libro ‘Csaba 5 seasons’ si può trovare uno specchietto sul come si apparecchia la tavola, con i numeri per la perfetta disposizione. Mentre i miei consiglio personale è non avere paura degli spazi vuoti. Spesso si tende a fare tavole molto piene, senza tener conto delle pietanze che arriveranno, dei piccoli spostamenti dei nostri ospiti e della necessità di un po’ di spazio vitale. Riportandomi alla moda, la tavola è come una scarpa: ci devi camminare e stare a tuo agio, nella scarpa, mentre a tavola, devi poterci stare un’ora o più senza sentirti stretto o impedito a muovermi a causa di rametti, candelabri o altro.

    Mai esagerare con il numero degli oggetti, proprio come nella moda: less is more, non c’è eleganza più bella della semplicità. Una bella tavola deve essere vivibile, altrimenti sarebbe come mettersi un bel vestito con il quale non si riesce neanche a sedersi.

    E sul centrotavola di Natale cosa puoi consigliarci? Spesso, il rischio, è quello di ritrovarsi con oggetti ingombranti che, oltre a non arricchire la tavola, diventano solo d’intralcio.

    La regola del galateo dice che, il centrotavola, deve essere scelto in base al tipo di tavola: se rotonda, il centrotavola deve essere quadrato o rotondo e deve avere un altezza tale in modo da consentire agli ospiti di guardarsi negli occhi. Se la tavola è, invece, ovale o rettangolare, di solito se ne mette uno ovale, che occupa quella parte centrale che non useremmo durante la cena. Oppure, che è il consiglio che voglio dare anche io tanti piccoli centri tavola: più semplice, più economico e più gestibile. Composizione del diametro dio 10-15 cm, magari uno ogni 3-4 ospiti e che quindi segnano il passo di quella tavola, Da sparpargliare sulla tavola o in linea retta. Magari con una candela, di sera, un pungitopo o una melagrana per Natale, mentre in estate dell’edera abbinata a dei limoni.

    Hai voglia di svelarci qualche dettaglio sulla tua tavola di Natale: quali saranno i colori e gli elementi che non mancheranno?
    E’ nella mia lista di Natale da tempo. Quest’anno sarà tutta bianca, cosa che non faccio da un po’ di anni, con una sola tonalità: il color legno. Piatti bianco crema, arricchiti da foglie che ricordano quelli di una quercia, vorrei poi arricchire il tutto con dei portacandela in abbinamento. Il mio consiglio, per non sbagliare tavola, è quello di scegliere un solo colore proprio come negli abiti.

    Mentre in cucina: hai un piatto che non manca mai sulla tua tavola di Natale?
    Certo: il filetto alla Welington e i truffle, i cioccolatini rotolati nel cacao.

    Csaba 5 seasons. Cinque stagioni per celebrare la cucina, il ricevere, la casa

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