Donne e vino: 5 realtà da conoscere ed apprezzare

Sempre più spesso il binomio fra donne e vino è sinonimo di alti standard e successo. Ma quali sono le realtà da conoscere ed apprezzare, sia in Italia che all'estero? Abbiamo scelto 5 cantine e 5 imprenditrici, fra le migliori del loro settore, che lavorano con impegno e dedizione e che offrono una produzione di vini e champagne pregiati da provare subito.

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    Donne e vino 5 realtà da conoscere ed apprezzare

    Le realtà da conoscere ed apprezzare circa donne e vino rappresentano il meglio dell’eccellenza italiana e straniera in rosa. Infatti, il binomio donne e vino è un felice fiore all’occhiello della produzione vitivinicola, che coniuga tradizione, impegno ed altissimi standard qualitativi, col fine di ottenere un prodotto unico e di spicco sul mercato, rappresentativo della terra ove nasce e della passione profusa nel realizzarlo.

    Diverse sono le realtà da conoscere ed apprezzare relative a donne e vino, scopriamole assieme.

    Elena Walch

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    Da architetto a produttrice di vini: Elena Walch non nasce, come spesso accade, in una famiglia d’arte, ma sposando l’erede di una delle più antiche famiglie vinicole dell’Alto Adige, diviene parte di essa. Il suo progetto è quello di puntare tutto sull’innovazione e l’eccellenza e, dati i risultati e gli apprezzamenti nazionali ed internazionali, possiamo ben dire che la mission è stata raggiunta.

    Ad oggi, la conduzione delle cantine Elena Walch è affidata alle figlie Julia e Karoline Walch, la quinta generazione della famiglia.

    Evelyne Roques-Boizel

    Madame Boizel

    Madame Boizel, invece, viene da una famiglia d’arte, produttrice di champagne da diverse generazioni: lei rappresenta la quinta generazione al femminile. Il suo lavoro nell’azienda di famiglia comincia fra il 1972 e il 1973, quando ha soli 22, allorché lascia da parte la sua passione per l’archeologia e si immerge completamente in quello che sarà il suo successo più acclamato. Accanto a Madame Boizel c’è, da sempre, suo marito Christophe.

    Ogni anno la Maison Boizel incarica designer e decoratrici famose – Capucine Puerari, India Mahdavi, Loulou de La Falaise, Vanessa Seward – per realizzare confezioni di lusso e limited edition dedicate alle feste: ciò dimostra come la Boizel perseveri circa il binomio donne e vino e la sua eccellenza.

    Elena Fucci

    Fra le realtà da conoscere e apprezzare circa donne e vino, abbiamo sicuramente Elena Fucci. La sua scelta è decisamente di nicchia, grazie ad una produzione di una sola pregiata etichetta di vino rosso, la “Titolo”. La sua azienda agricola si trova in Basilicata a Barile, in provincia di Potenza.

    L’80% della produzione, inoltre, è destinata al mercato estero, prettamente Canada ed Est Asiatico. L’obiettivo attuale è quello di arrivare a circa 30mila bottiglie l’anno.

    Gaetana Jacono

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    Una laurea in farmacia e un’azienda di famiglia, la Valle Acate, che da sei generazioni produce buon vino. Fra le due, la siciliana Gaetana Jacono ha scelto di dedicarsi alla produzione enologica, mandando avanti una tradizione d’eccellenza.

    La produzione di Valle Acate di concentra su sette diverse etichette il Zagra-grillo, il Bidis chardonnay, il Frappato, il Cerasuolo di Vittoria Classico Docg, il Moro Nero d’Avola, Rusciano-Syrah e il cru Tanè. Ad oggi, il 64% delle bottiglie è destinato al mercato estero.

    Angela Velenosi

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    Nelle Marche c’è una interessantissima realtà al femminile che opera nel settore vino: parliamo di Villa Angela e dell’impreditrice Angela Velenosi, nel campo da quando aveva solo 20 anni. I suoi vini sono di altissima qualità, con un fatturato di circa 9 milioni di euro e una produzione di 2 milioni e mezzo di bottiglie circa.

    Attualmente, l’azienda della Velenosi esporta le sue etichette in Europa, Asia, Oceania, e Sud America.

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