Enoteca Pinchiorri a Firenze: menù e chef del ristorante con tre stelle Michelin

Una visita all'Enoteca Pinchiorri di Firenze di proprietà del sommelier Giorgio Pinchiorri e di Annie Féolde, prima donna con tre stelle Michelin. Alla scoperta di storia, piatti, ricette, curiosità del ristorante stellato e degli chef che sono passati dalla cucina più famosa della città fiorentina.

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    Enoteca Pinchiorri a Firenze: menù e chef del ristorante con tre stelle Michelin

    Dagli anni 70, le antiche mura del Palazzo Jacometti-Ciofi a Firenze, ospitano la celeberrima Enoteca Pinchiorri dove potrete gustare un menù completo preparato dagli chef del ristorante tre stelle Michelin, da sempre attenti alle tradizioni della terra toscana. Tra elementi di design contemporaneo e tavoli apparecchiati perfettamente, non vi resterà che farvi incantare da questo magico luogo di grande cucina e ottimi vini. Ad accogliervi con estrema gentilezza e professionalità troverete i proprietari Giorgio Pinchiorri, esperto sommelier, e la moglie Annie Féolde, chef e prima donna ad aver ottenuto tre stelle Michelin.

    Chi sono gli chef dell’Enoteca Pinchiorri

    Passione e tanto lavoro sono gli ingredienti del successo ottenuto dal ristorante stellato, nel quale lavora una brigata d’eccezione, affiatata e sempre attenta alle esigenze del cliente. Ma chi sono gli chef dell’Enoteca Pinchiorri? I proprietari sono Giorgio Pinchiorri, sommelier appassionato, e la moglie Annie Féolde, chef e padrona di casa impeccabile. Alla squadra si aggiungono il primo chef Riccardo Monco, milanese appassionato e creativo, e il Sous-chef Alessandro della Tommasina, toscano diretto e pratico. La pasticceria, invece, è affidata alla maestria di Luca La Calamita, chef giovane con un curriculum ricco di esperienze internazionali, animato da uno spirito creativo e dalla necessità di una ricerca gustativa costante.

    L’Enoteca Pinchiorri, nel tempo, ha visto passare dalla sua cucina firme eccellenti.Nel 1989, Italo Bassi, giovane e promettente chef, è arrivato al fianco di Giorgio Pinchiorri e Annie Féolde, rimanendoci per ben 27 anni. Un percorso vincente, che ha abbandonato nel 2015 per dedicarsi al suo ristorante Con-Fusion, a Verona, in cui propone piatti con contaminazioni asiatiche. Dall’Enoteca Pinchiorri è passato anche Carlo Cracco, reduce dall’esperienza francese da Alain Ducasse e Lucas Carton. Nel locale fiorentino ha trascorso tre anni, dal 1991 al 1994, come primo chef. Durante la sua permanenza, il ristorante ha ottenuto le tre stelle Michelin.

    Annie Féolde, la prima donna con tre stelle Michelin

    Chi è Annie Féolde, donna francese composta ed elegante che da oltre 40 anni strega il palato dei clienti dell’Enoteca Pinchiorri? Appartenente ad una famiglia di albergatori di Nizza, nei primi anni 70 arriva a Firenze per migliorare l’italiano. L’incontro con l’emiliano Giorgio Pinchiorri, sommelier appassionato di vini, è cruciale: fra i due nasce subito la magia e, assieme, iniziano a girare il mondo e a lavorare fianco a fianco. Nel 1982 arriva la prima stella Michelin, un anno dopo la seconda. I riconoscimenti si susseguono: nel 1984 la coppia porta a casa la corona di Wine Spectator.Nel 1992 aprono la sede di Tokyo e nel 2007 quella di Nagoya.La terza stella piove nel 1993.

    “Abbiamo iniziato con la voglia di far piacere alla gente, di farla star bene. La cucina è nata e si è sviluppata intorno ai vini incredibili e sorprendenti che Giorgio proponeva ai nostri ospiti. Oggi la nostra è una cucina contemporanea, con grande rispetto e attenzione alle materie prime“, ha spesso dichiarato Annie Féolde, che arrivò in Italia a 26 anni sapendo poco o nulla di cucina. Talento e dedizione hanno fatto la storia, come alcuni dei suoi piatti storici. Uno su tutti, il Tiramisù: “Ho iniziato a fare il Tiramisù nel 1970 a Firenze e sono stata io a divulgare quel dolce diventato poi così famoso nel mondo intero”. Indimenticabili anche Le Caramelle Farcite di melanzane e formaggio di capra al burro e salvia, piatto creato all’inizio degli anni 80 e, forse, quello a cui Annie è più legata.

    Quanto si spende all’Enoteca Pinchiorri?

    Lusso, raffinatezza, location magica e cibo stellato hanno un prezzo. La domanda, dunque, è legittima: quanto si spende all’Enoteca Pinchiorri? Che prezzi dobbiamo aspettarci? Se scegliamo il menù Contemporaneo, il costo è di euro 275,00, vini esclusi. Tra le specialità proposte in questo omaggio alla cucina italiana, vi segnaliamo: Filetto di baccalà al vapore, patate Mimosa, scalogno e salsa di prezzemolo; Agnolotti di polenta bianca con intingolo di chiocciole vignaiole; Maialino di razza “Mora Romagnola” allo spiedo, radice di prezzemolo al cartoccio, salsa verde e limone; Delizia di limone: limoncello, latte di mandorla e verbena.

    Giorgio Pinchiorri e Annie Féolde propongono anche il menù Scoperta, che comprende sette piatti, a euro 225,00 a persona esclusi i vini. Le specialità proposte? Uovo croccante, maionese al rafano, insalata di puntarelle, crema di pane all’acciuga e riduzione di liquirizia; Costata di vitello in tegame al pepe, taccole, rape e patate bianche di montagna; Miele dall’alveare: mele golden, melassa e limone candito.

    Oltre alla parte food, anche i vini sono protagonisti dell’esperienza gourmet proposta dai due chef. La Carta racchiude oltre 4.000 bottiglie, in un susseguirsi di etichette pregiate e millesimi storici, selezionate e conservate da Giorgio Pinchiorri in oltre 50 anni di ricerca. Una cantina che il Maestro di Giorgio, Luigi Veronelli, ha definito “immensa, leggendaria, inimitabile”. I prezzi dei vini all’enoteca Pinchiorri, dunque, faranno lievitare il conto. Non meno importante è la Carta dei distillati, che propone rari Bas Armagnac, Cognac, Whisky e Rhum, e una selezione di distillati d’uva e grappe d’autore, accompagnati da pregiati sigari, messi a disposizione nel salotto fumoir.

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