Fisco, controlli anche sulle scuole private

Fisco, controlli anche sulle scuole private

L’anno nuovo non sarà certamente dei migliori per quanti hanno evaso le tasse, poiché l’Agenzia delle Entrate ha deciso di fare controlli a tappeto per smascherare i ricchi le cui dichiarazioni mentono sul loro tenore di vita

da in Beni di Lusso, Curiosità, Lifestyle
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    Lotta all’evasione fiscale, da Genova a Roma le polemiche non sono affatto poche, un caso tutto italiano per combattere l’evasione fiscale e l’ingiustizia di chi vive da ricco ma paga tasse da povero. Questa la nuova mission dell’agenzia dell’entrate che attraverso un’analisi incrociata su entrate ed uscite in cui vige la regola “guadagnai quanto spendi”.

    A finire nel mirino di quello che è stato definito tecnicamente “accertamento sintetico”, ad essere sospettati di false dichiarazioni sono certamente tutti coloro i quali frequentano circoli e centri benessere, e anche coloro che più di una volta all’anno si concedono viaggi esotici o vacanze molto costose. Anche le scuole private secondo l’Agenzia delle Entrate rientrano nella lista dei beni di lusso, cosa che ha portato decisamente a molte polemiche.

    Le scuole paritaria insorgono contro questo “decalogo” messo a punto dall’Agenzia delle Entrare per smascherare l’evasione fiscale, che individua nelle scuole private un altro dei servizi di lusso da aggiungere alla lunga lista stilata. Lo scopo smascherare ricchi che evadono le tasse.

    Un controllo a 360° che coinvolge cantieri navali, concessionarie di auto, centri benessere, e agenzie di viaggio. Grazie alla nuova circolare infatti l’Agenzia entrerà in possesso di conti e informazioni direttamente provenienti da questi enti che gestiscono servizi e beni molto esclusivi. Situazione che non viene molto gradita dalle “vittime” che hanno l’impressione di essere vittime dell’inquisizione.

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