Fumetti italiani più rari e costosi: i comics da collezionare

Dall'Audace a Dylan Dog, scopri quali sono i comics da collezionare, in questa rassegna dedicata ai fumetti italiani più rari e costosi.

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    Quali sono i fumetti italiani più rari e costosi che ogni appassionato sogna di possedere? Scopritelo in questa mini rassegna dedicata ai comics da collezionare realizzati o distribuiti nel nostro Paese. Da Topolino a Dylan Dog, passando per l’Audace e altri grandi classici, ecco gli albi introvabili che ora valgono una fortuna.

    L’Audace

    Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta dei fumetti italiani più rari e costosi con L’Audace: pubblicato tra il 1934 e il 1944 dall’editore Lotario Vecchi, è famoso per essere stato uno dei primi periodici a fumetti per ragazzi. Successivamente venne rilevato da Gian Luigi Bonelli diede inizio al successo dell’omonima casa editrice. I primi numeri sono oggi valutati circa 380 Euro.

    FOTO: FFF – FONDAZIONE FRANCO FOSSATI

    Topolino

    Quando si parla di fumetti italiani più rari e costosi è d’obbligo citare Topolino che, benché dedicato al popolare personaggio Disney, vanta una lunga e solida tradizione nel Belpaese, senza uguali in nessun altro stato. Il primo numero del Topolino Giornale fu infatti pubblicato nel 1932 da Nerbini Editore per poi passare nel 1935 a Mondadori, che nel 1949 lanciò l’innovativo formato a libretto distribuito ancora oggi: si stima che una copia di quell’esemplare valga ora circa 2.500 Euro.

    Zio Paperone

    Altra creatura Disney, anche il periodico Zio Paperone compare nell’elenco dei fumetti italiani più rari e costosi: fatto piuttosto curioso se si considera che questa serie è stata pubblicata fino agli anni 2000. Per strane coincidenze però l’ultima uscita, la numero 216, è difficile da trovare e per questo ha acquistato valore: ad oggi l’intera collana vale circa 800-1.000 Euro.

    Uomo ragno

    Tra i comics da collezionare spicca l’edizione italiana dell’Uomo ragno pubblicata in diverse serie da Editoriale Corno negli anni ’70 e ’80. In particolare, hanno acquisito valore gli ultimi 3 numeri - dal 90 al 93 – della serie Gigante: si stima per ciascuno un prezzo di circa 120- 150 Euro. Una cifra interessante se si considera che si tratta di fumetti piuttosto recenti, che diventa però irrisoria se paragonata al costo esorbitante raggiunte negli USA dagli albi di Superman.

    Tex

    Considerato il titolo simbolo della casa editrice Bonelli, il fumetto dedicato a Tex non può certo mancare nella top list dei comics da collezionare. Di particolare rilievo gli esemplari della prima serie gigante di Tex, composta da 29 numeri e pubblicata con una tiratura molto bassa: ogni albo è stimato circa 2.000 Euro.

    Dylan Dog

    Tra i comics da collezionare il più celebre è forse Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, ideato da Tiziano Sclavi e pubblicato da Sergio Bonelli Editore. Tra gli albi più rari, di certo il numero 1 – prima edizione del 1986, intitolato “L’alba dei morti viventi” e valutato oggi tra i 150 e i 200 Euro.

    Diabolik

    Tra i fumetti italiani più rari e costosi non possiamo dimenticare Diabolik. Creato nel 1962 dalle sorelle Giussani, ha subito riscosso grande successo anche a livello internazionale con al suo raffinato gusto noir. Il primo albo, intitolato “Il re del terrore” è stimato intorno ai 3.000 Euro.

    Corriere dei Piccoli

    Altro titolo che vi avevamo già segnalato nella top list dei volumi da non perdere è il Corriere dei Piccoli, che fu pubblicato per la prima volta nel 1908 come supplemento del Corriere della Sera. Il numero 1 è considerato uno dei fumetti italiani più rari e costosi ed è stimato circa 1.500 – 2.000 Euro, ma in generale tutte le uscite dei primi anni hanno buone quotazioni.

    Zagor

    Tra i fumetti italiani più rari e costosi compare anche Zagor, ideato da Sergio Bonelli e pubblicato dalla omonima casa editrice. Il numero più ricercato è il primo, dal titolo “La foresta degli agguati”: la particolarità sta nel fatto che pur essendo a tutti gli effetti la prima uscita, si presentava con il numero 52, perché considerato il proseguimento della collana Zenith Gigante. Su E-bay attualmente questo esemplare è valutato 1.200 Euro.

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