FuoriSalone 2010: La luce dello Swarovski Crystal Palace

FuoriSalone 2010: La luce dello Swarovski Crystal Palace

Swarosvski al Fuorisalone 2010 in via Tortona con il suo Swarovski Crystal Palace: una mostra tra opere d'arte di cristallo realizzata da 5 designers internazionali

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    Quando si pensa al cristallo non si può far a meno di pensare a Swarovski, il famoso brand svizzero nato dall’idea di Daniel Swarovski nel 1862 in Boemia e da allora usato nella gioielleria, bigiotteria, oggettistica per la casa e l’ottica di precisione. Oggi Swarovski è presente al Fuorisalone 2010 a Milano con Swarovski Crystal Palace: una mostra delle interpretazioni di celebri designers del prezioso cristallo. Sono cinque i designers di fama internazionale che sono stai chiamati per realizzare le lucenti creazioni: Tokujin Yoshioka da Tokyo, Gwenaël Nicolas, nato in Francia e stabilitosi a Tokyo, l’architetto belga Vincent van Duysen, il designer di illuminazione per l’architettura olandese Rogier van der Heide e Yves Béhar, nato in Svizzera e ora residente a San Francisco.

    La mostra è curata da Jules wright, fondatrice di “The Wapping Project“. Il tema di ogni stanza è ispirato a diverse tipologie di palazzi, da Versailles con la sala degli specchi, al Giappone con lo stile zen e al Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo. Le creazioni di ciascun designer sono esposte in stanze separate e, per la prima volta, sullo sfondo di ogni pezzo sono introdotti dei colori, per esaltare la natura refrattiva del cristallo.

    Il viaggio culmina nella stanza finale, all’interno della quale si celebrano alcuni dei concetti più originali dello Swarovski Crystal Palace degli ultimi 8 anni, creati dai designer più innovativi del mondo.

    Ognuna delle opera d’arte ha un nome. Iniziamo con la prima: STELLAR di Tokujin Yoshioka che ha creato un grande globo di 1 metro di diametro, incastonato con cristalli Swarovski, illuminato dall’interno con luci LED. A questo si abbina un altro globo sospeso in una grande vasca, sul quale i cristalli crescono in modo spontaneo. Il progetto è l’evoluzione di un’opera realizzata da Yoshioka nel 2007 e intitolata “VENUS – Natural crystal chair”, dove la sedia (proprio come Venere) emergeva dalle acque mentre i cristalli crescevano in modo naturale sulla sua struttura.

    La seconda stanza opsita SPARKS di Gwenael Nicolas che ha creato un grande pallone ad elio trasparente sospeso nell’aria, all’interno del quale fluttua una piccola scultura di cristallo illuminata dall’interno da luci LED alimentate a batteria. Per Il pallone, del diametro di 2,4 metri, sfrutta una tecnologia studiata dalla NASA che lo rende sottile e trasparente. Le luci LED emanate dal cristallo generano “scintille” che si muovono con il fluttuare del pallone e dei cristalli all’interno della stanza.

    Entrando nella terza stanza c’è FROST di Vincent Van Duysen che ha creato una barra luminosa versatile, incastonata di cristalli Swarovski. Questo oggetto può essere usato da solo (per esempio sospeso su un tavolo oppure appoggiato ad un angolo della stanza), oppure può essere utilizzato come elemento modulare per andare a creare decorazioni architettoniche di grande effetto.

    Gli elementi hanno tre larghezze (da 6 cm a 16 cm) e tre lunghezze (da 140 cm a 220 cm). La superficie di ciascuna barra presenta un “rivestimento” di cristalli di dimensioni diverse, disposti in modo casuale, tutti applicati con la resina. Un sottile pannello di vetro e’ inserito tra gli strati esterni di cristallo dando consistenza e rigidita’ alle barre, diventando vettore per l’illuminazione LED interna.

    Il viaggio continua con DREAM CLOUD di Rogier van der Heide. L’opera di van der Heide è un’interpretazione delle caratteristiche più pure e intrinseche dei cristalli: il modo in cui scatenano la nostra immaginazione, trasformando i nostri sogni in realtà. L’opera si affida alla bellezza naturale dei cristalli e possiede la magia dell’aurora boreale. I visitatori attraversano un paesaggio magico: sotto di loro le nuvole si muovono e, sopra le loro teste, i cristalli brillano illuminati dai raggi della luna.

    E arriviamo ad AMPLIFY di Yves Béhar che è riuscito a combinare le possibilità offerte dalla tecnologia con le qualità proprie dei cristalli Swarovski per creare un’opera bellissima e accessibile, che consiste in una serie di “lanterne di carta” a forma di cristallo, all’interno delle quali la luce si riflette da un cristallo reale, proiettando sagome sulla superficie della carta. L’opera di Béhar, basata sul concetto di sostenibilità ed economicità, è costituita da una lampada sfaccettata realizzata con materiali riciclati, un cristallo e una luce LED a basso consumo energetico. Il progetto presenta 6 forme cristalline di dimensioni diverse, che possono essere usate individualmente o insieme per aumentarne l’effetto.

    ARCHIVE ROOM, invece, è la stanza finale che espone alcune delle opere piu’ significative create per Swarovski Crystal Palace negli ultimi 8 anni.

    Bellissima.

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