Gianni Versace, la storia: dagli abiti più belli alla tragica morte nel 1997 [FOTO]

La storia di Gianni Versace comincia a Reggio Calabria e termina tragicamente a Miami, ma la vita del celebre stilista è costellata di successi, premi, creazioni da sogno e non solo: ripercorriamo insieme la biografia di Gianni Versace, dalla fondazione della casa di moda fino all’omicidio nel 1997 e rivediamo i suoi abiti più belli

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    La storia di Gianni Versace, dagli abiti più belli alla tragica morte nel 1997, è una delle più interessanti, lo stilista italiano ha infatti avuto una vita piena di successi, riconoscimenti e collaborazioni con personaggi di calibro nel fashion system e nel mondo dello spettacolo. La sua prematura scomparsa nel 1997 ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo della moda e nel cuore di chi lo ha conosciuto, ma ripercorriamo insieme la vita e i successi di Gianni Versace e rivediamo gli abiti più belli della maison Versace da lui disegnati.

    La vita e i successi di Gianni Versace e della sua casa di moda

    Gianni Versace posa nella sua casa di Miami
    Una foto ritratto di Gianni Versace / Ansa

    Nato a Reggio Calabria il 2 dicembre 1946, Gianni Versace scoprì il suo amore per la moda lavorando sin da giovane nella sartoria della madre nei pressi del Duomo.

    A 25 anni si trasferì a Milano con il sogno di trasformare la sua passione per la bellezza in una professione e cominciò a lavorare come disegnatore di abiti per brand come Genny, Callaghan e Complice. Nel 1978 cominciò la storia della casa di moda Versace, con la presentazione della prima collezione firmata dallo stilista in passerella al Palazzo della Permanente a Milano.

    Da quel momento in poi il successo della maison iniziò a crescere a dismisura e furono tanti i riconoscimenti che arrivarono per lui: dalle collaborazioni con fotografi di fama come Richard Avedon, Bruce Weber e Steve Meisel ai premi più importanti come l’Occhio d’Oro come miglior stilista nel 1983, senza contare l’onore di realizzare i costumi per diverse opere teatri tra cui quelle per il Teatro Della Scala.

    Tante le star che adorarono le sue creazioni, a cominciare da Madonna che fu per ben tre volte testimonal per le campagne pubblicitare della maison.

    Fino al momento della sua morte, Gianni Versace è stato legato all’ex modello e stilita Antonio D’Amico con il quale ha vissuto a Miami. Al suo fianco non sono mai mancati il fratello Santo e la sorella Donatella che hanno poi ereditato il suo impero.

    La morte di Gianni Versace: l’omicidio per mano di Andrew Cunanan

    funerale gianni versace
    Sting, Lady Diana e Elton John al funerale di Gianni Versace / Ansa

    La morte di Gianni Versace continua a tenere viva l’attenzione, oggetto di documentari e persino serie tv che ripercorrono quella giornata terribile del 15 luglio 1997. Gianni Versace fu assassinato a colpi di pistola sugli scalini della sua abitazione, ma l’omicidio per mano di Andrew Cunanan resta avvolto da molti misteri.

    Andrew Cunanan era un tossicodipendente e già condannato in precedenza per omicidio, tuttavia non poté essere interrogato perché fu trovato morto alcuni giorni dopo su una piattaforma galleggiante nella baia. Si ipotizzò che Cunanan fosse stato ucciso, ma il suo corpo fu stranamente cremato in brevissimo tempo dal ritrovamento, impedendo così di conoscere la verità e di arrivare a una dinamica dei fatti chiara.

    Al funerale di Gianni Versace al Duomo di Milano parteciparono star come Sting, Elton John, la principessa Diana e la super modella Naomi Campbell.

    Tantissimi i tributi post mortem allo stilista: il Metropolitan Museum gli dedicò un’esposizione incentrata su tutta la sua vita, e successivamente anche il Victoria and Albert Museum di Londra gli intitolò diverse mostre. Seguirono nel corso degli anni concerti e persino balletti a lui dedicati, mentre in tempi più recenti il film biografico “House of Versace” ispirato a un romanzo dallo stesso titolo ha ripercorso gli eventi salienti della vita della famiglia Versace fino ai tempi nostri.

    Nel 2018 andrà in onda un’altra produzione americana, la serie antologica “American Crime Story: The Assassination of Gianni Versace” per la regia di Ryan Murphy, incentrata proprio sull’omicidio: a interpretare Gianni Versace sarà l’attore Edgar Ramirez, mentre Penelope Cruz avrà il ruolo di Donatella Versace.

    Gianni Versace, gli abiti e le sue top model

    Gianni Versace in passerella
    Gianni Versace in passerella accanto a una giovanissima Naomi Campbell / Ansa

    Le top model di Gianni Versace devono a lui più di chiunque altro, sulle sue passerelle infatti giovani indossatrici come Naomi Campbell e Kate Moss hanno mosso i primi passi verso carriere di enorme successo.

    Il fenomeno delle top model comincia proprio negli anni ’80 e ’90, e secondo molti è un’invenzione di Gianni Versace: le modelle non sono più solo semplici indossatrici, ma diventano delle vere e proprie star richiestissime per sfilate e servizi pubblicitari.

    Da Linda Evangelista a Claudia Schiffer, da Cindy Crawford a Carla Bluni, sono davvero tante le top model scoperte da Gianni Versace e che lui ha sempre trattato con grande affetto, stando alle loro dichiarazioni.

    Gianni Versace ha sempre avuto un debole per l’arte e per i dettagli ispirati alla mitologia, non è un caso che il simbolo della casa di moda sia una testa di Medusa, ancora oggi in primo piano sugli abiti e gli accessori delle linee del marchio.

    Lungo gli abiti di Gianni Versace più belli troverete spesso anche dettagli della pop-art e decorazioni barocche altrettanto chic, ma le fonti di ispirazione per questo genio della moda erano davvero tantissime e proprio per questo, a 20 anni dalla sua scomparsa, il mondo della moda continua a piangere la perdita di un maestro destinato a restare immortale nella mente di chi lo ha conosciuto e non solo.

    Scoprite le immagini degli abiti Gianni Versace più belli nella nostra fotogallery.

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