Giochi di lusso: uno dei Casinò della Riviera Holdings dichiara fallimento

Riviera Holdings Corp

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    Un altro attore è destinato ad uscire di scena dal mondo dei giochi. Questa volta è toccato alla Riviera Holdings Corp. che possiede già un buon numero di casinò a Las Vegas e in Colorado. Ha presentato istanza di fallimento, il cosiddetto Chapter11 della legge fallimentare americana presso il Tribunale di Las Vegas. La recessione attuale ha costretto molte società del settore dei giochi d’ azzardo a pagare pegno, questa volta davvero, perdendo la posta più preziosa, l’esistenza stessa. Sono molte le società di settore che dal 2008 ad oggi sono state costrette a dichiarare fallimento. Nel caso di specie, le principali partecipazioni della Riviera Holdings sono l’hotel-casinò omonimo di Las Vegas e il Riviera Black Hawk in Colorado.

    I debiti sono saliti alla enorme cifra di 248 milioni di dollari, che non rende possibile procedere con l’amministrazione ordinaria. Dal momento che la procedura di Chapter11 è stata presentata (non determina la cessione della attività), il pubblico spera che la proprietà possa continuare ad operare come di consueto durante l’intero procedimento.

    La principale ragione indicata per la situazione di difficoltà, che impone all’azienda la ricerca di liquidità, è strettamente legata alla recessione che ha svuotato i casinò sia nelle sale da gioco che negli alberghi annessi.

    Ma ogni ombra crea una zona di ristoro per altri. Infatti negli ultimi 2 anni c’è stato un vero boom dei giochi online. Si sono moltiplicati i siti che permettono di giocare d’azzardo con molti dei “passatempi” che si trovavano una volta solo nelle sale. Non è come essere intorno ad un tavolo verde con tanto di occhialoni neri e croupier ma con la crisi si impara ad adattarsi.

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