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Gioielli Balanchine alla Scala, il balletto ispirato alle pietre preziose in scena a Milano [FOTO]

Gioielli Balanchine alla Scala, il balletto ispirato alle pietre preziose in scena a Milano [FOTO]

Dal 15 marzo al 4 aprile al Teatro alla Scala di Milano va in scena Jewels, Gioielli, balletto in tre atti coreografato da George Balanchine su ispirazioni dei gioielli di Claude Arpels e dedicato alle pietre preziose

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    Un balletto ispirato alle pietre preziose in scena in uno dei teatri più belli al mondo. Jewels, Gioielli, è il balletto di George Balanchine, coreografo che ha cambiato il mondo della danza classica, in programma dal 15 marzo al 4 aprile al Teatro alla Scala di Milano. Un balletto unico, sia nel repertorio del coreografo che nella storia della danza classica, in tre atti, ispirati a tre pietre preziose che danno il nome al singolo atto: Smeraldi, Rubini e Diamanti. Fonte primaria di ispirazione per il coreografo furono le creazioni di Claude Arpels, co-fondatore della maison Van Cleef & Arpels.

    La casa di alta gioielleria è nota in tutto il mondo per le sue creazioni: gioielli magnifici, che esaltano la bellezza delle donne con grazia ed eleganza, grazie al connubio di pietre preziose tra le più perfette e la fantasia dei designer. La maison è stata celebrata in più occasioni con mostre, libri ed eventi: ora a Milano sarà possibile ammirare una forma ben più alta di celebrazione con il balletto Jewels di Balanchine.

    Il coreografo conosceva Arpels che gli venne presentato da un amico comune: quando a New York vide le sue creazioni nella boutique Van Cleef & Arpels ne rimase colpito a tal punto da immaginare un balletto dedicato alle pietre preziose.

    Nasce così Jewels, Gioielli, balletto diviso in tre atti ognuno dedicato a una pietra. Balanchine riuscì a fondare nei passi e nella coreografia lo spirito che, secondo la sua sensibilità, era incarnato in ogni pietra.

    Gli abiti originali risplendevano di copie che ricordavano lo splendore degli originali, troppo pesanti da poter essere indossati dai ballerini.

    Il coreografo unì alle sue passioni quella per i gioielli, usando le musiche che più lo affascinavano e lo ispiravano.

    Esmeralds, Smeraldi, è pensato per due coppie principali, tre solisti e un corpo di ballo di dieci ballerine, sui brani di Gabriel Fauré, tratti da Pelléas et Mélisande (1898) per il dramma di Maurice Maeterlinck, e da Shylock (1889), per quello di Edmond Haraucourt.

    Rubies, Rubini, mette in scena una coppia principale, un solista e un corpo di ballo femminile e maschile sulla musica de Il Capriccio per piano e orchestra di Igor Stravinskij, del 1929.

    Diamonds, Diamanti, infine è ideato per una coppia principale, un gruppo di solisti e un ampio corpo di ballo sulle note degli ultimi quattro movimenti della Sinfonia n. 3 in re maggiore di Petr Cajkovskij.

    Il mondo del balletto incontra i gioielli e le pietre preziose in un’opera unica che celebra la bellezza nelle sue diverse forme: per gli appassionati dei due mondi è l’occasione di vedere la magnificenza dell’uno e dell’altro sul palcoscenico del Teatro alla Scala.

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