Great Estates, la storia dei magnati americani

Great Estates: The Lifestyles & Homes of American Magnates è il libro che racconta la storia di 40 magnati americani vivendo la loro vita attraverso le loro case di lusso molte delle quali sono ormai musei

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    Gli eccessi dei magnati negli ultimi sono stati tenuti sotto controllo a causa della recessione economica che, anche se in maniera diversa, ha colpito praticamente tutti. I Titani del business sono sempre stati sotto i riflettori della mitologia americana. William G. Scheller nel suo nuovo libro Great Estates: The Lifestyles & Homes of American Magnates, che ha un costo di soli 35 dollari, cerca di portare alla luce lo stile di vita di quest’èlite, e lo fa con tanto di rassegna fotografica.

    Il volume celebra la storia dei 40 baroni del business americano dal 1700 ad oggi e segue questo percorso aprendoci le porte dei loro maestosi palazzi. Si comincia nel periodo coloniale quando il commercio internazionale comincia a diventare effettivamente un modo per arricchirsi e Great Estates segue le “inquiete carriere dei nostri più brillanti commercianti, industriali e finanzieri nella padronanza di un nuovo mondo economico di prodotti tessili, di ferrovie, di olio , e l’acciaio”. Con il ventesimo secolo vengono fuori nuove opportunità: “automobili, film, trasmissioni radiotelevisive, editoria, il commercio al dettaglio e su larga scala, e il vasto orizzonte di alta tecnologia”. E, naturalmente, i massicci palazzi in cui vivono gli uomini di grande fortuna concepiti quasi come monumenti eretti al loro successo lungo la strada.

    Tra questi la casa di Henry Clay Frick a Manhattan, ora un magnifico museo, William Randolph Hearst San Simeone, in California, conosciuta meglio come Hearst Castle, e non poteva mancare inoltre quella del magnate ferroviario Jay Gould un castello in stile gotico sul fiume Hudson, Lyndhurst, che viene raffigurato nella copertina del libro .

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