Hermès contro Lvmh, è guerra tra i due colossi del lusso

Hermès contro Lvmh, è guerra tra i due colossi del lusso
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hermes causa lvmh

Choc nel mondo del lusso. È infatti in corso uno scontro che vedrà Hermès e Lvmh sfidarsi nelle aule dei tribunali francesi. La maison ha annunciato due giorni fa di aver fatto causa lo scorso luglio, precisamente il 10 luglio, contro l’azionista guidata da Bernard Arnault: causa del contendere le modalità d’ingresso nel capitale del gruppo da parte della holding. Lvmh è infatti entrata a far parte di Hermès nell’ottobre del 2010 con una quota pari al 17%, salita fino al 22,28% nonostante l’opposizione della famiglia Hermès. La holding però non è rimasta a guardare e ora ha risposto con una denuncia per “ricatto, denuncia calunniatoria e concorrenza illecita“.

Non è certo la prima volta che il settore vive scontri titanici in aule di tribunale. Lo avevamo già visto anche nel caso di Christian Louboutin e YSL che stanno ancora lottando in aula per l’esclusività della suola rossa delle scarpe delle due maison, con il designer francese che ha accusato la maison di essersi appropriata di una sua creazione esclusiva.

Il caso che ora oppone Hermès e Lvmh si basa su questioni finanziare e societarie. La holding che controlla Louis Vuitton, Moët & Chandon ed Hennesy, è entrata come azionista della maison francese con una quota del 17%, salita al 21,4 e arrivata al 22,28% nel maggio del 2012 con operazioni che la famiglia Hermès ha definito irregolari, un vero attacco nei loro confronti, proprietari del gruppo con il 73% del capitale.

A spingere la holding nel “forzare” la mano gli ottimi risultati della maison che non ha risentito della crisi e che anzi ha fatto registrare numeri sempre più importanti.

Gli acquisti delle quote societarie sono infatti avvenuti tramite alcuni equity swap, derivati complessi usati in molte occasioni, ma su cui l’Amf, l’Authority francese che vigila sul mercato, ha puntato i riflettori.

Dietro l’attacco dunque i numeri di Hermès le cui vendite sono aumentate nel primo semestre 2012 del 15,4% a 1,6 miliardi, con un utile netto del 15,2% a 335,1 milioni. Il gruppo dà lavoro a 9.526 persone e sicuramente fa gola. A rincarare la dose l’amministratore delegato, Patrick Thomas, che ha escluso ogni collaborazione con Lvmh, chiarendo come i due brand siano “incompatibili“.

La risposta di Lvmh non si è fatta attendere: il numero uno della holding, Arnault ha definito “amichevole”, “friendly”, l’acquisizione delle quote, specificando di voler partecipare attivamente alla gestione della sua partecipazione.

Ora arriva anche l’azione legale. Il gruppo ha denunciato Hermès per “ricatto, denuncia calunniatoria e concorrenza illecita“, confermando in una nota la regolarità delle operazioni. Le accuse mosse da Hermès sono “gravi e destituite da ogni fondamento” e la holding attende i risultati della procedura con “assoluta tranquillità“.

Per Lvmh non vi è dubbio che alla fine di questa procedura verrà fatta giustizia su queste calunnie che non possono avere altro oggetto che un attacco illecito a un concorrente“, conclude la nota.

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Gio 06/09/2012 da

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