I migliori ristoranti al mondo: trionfa il Noma di Copenaghen

I migliori ristoranti al mondo: trionfa il Noma di Copenaghen

Per il terzo anno consecutivo è ancora il Noma di Copenaghen del giovane chef René Redzepi il miglior ristorante al mondo, primo degli italiani Massimo Bottura e la sua Osteria Francescana, al quinto posto

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    noma redzepi 2012

    Continua a soffiare il vento del Nord nel mondo dell’alta cucina. Per la terza volta consecutiva è infatti il Noma di Copenaghen il miglior ristorante al mondo, nominato ancora numero uno secondo il 50 Best Restaurants of the World, la classifica stilata da 837 esperti, tra ristoratori, gastronomi e giornalisti. Per il giovane chef danese René Redzepi un nuovo trionfo che lo vede sul podio accanto a due spagnoli, El Celler de Can Roca al secondo posto e Mugaritz terzo. A chiudere la top five il brasiliano D.o.m da San Paolo e il nostro Massimo Bottura con la sua Osteria Francescana da Modena.

    La nuova classifica per i migliori ristoranti del mondo del 2012 vede così conferme per i “grandi” della cucina accanto a nomi nuovi, mentre alcuni grandi classici soprattutto della cucina italiano scivolano di posizioni.

    Segno di un mondo sempre più globale anche nel settore della ristorazione di alto livello: dopo anni di “eurocentrismo”, per il 2012 sono 28 i paesi che hanno almeno un loro locale nel primi 50 migliori ristoranti al mondo.

    Tra i primi dieci c’è qualche cambio di posizione come nel caso di Massimo Bottura, quarto lo scorso anno e oggi sorpassato dal brasiliano D.o.m.; tre i ristoranti made in USA nella top ten dove troviamo Per Se e Alinea rispettivamente al sesto e settimo posto, seguiti dallo spagnolo Arzak della chef Elena Arzak, già premiata come la miglior chef donna al mondo. Chiudono la top ten il Diner by Heston Blumenthal al Mandarin Hotel dall’Inghilterra e un altro indirizzo dagli Stati Uniti, l’Eleven Madison Park.

    Se da una parte c’è quindi la conferma per lo chef danese, tra l’altro tra i cento personaggi più influenti al mondo secondo il Time, dall’altra alcuni nomi classici della gastronomia italiana scendono di posizione.

    Tra i primi 50 troviamo nomi storici come Le Calandre di Rubano dello chef Max Alajmo, stabile al 32° posto o il Canto di Siena dello chef Paolo Lopriore che scende di sette posti al 46° posto.

    Fuori dalla top 50 ci sono invece Cracco, dello chef Carlo Cracco, 55° contro il 33° posto del 2011, Combal 0 dello chef Davide Scabin che passa dal 28° posto al 59° e Dal Pescatore di Nadia e Giovanni Santini che scivola dal 38° al 70° posto.

    Una buona notizia arriva dall’ingresso nei primi cento di un nuovo nome della gastronomia italiana, il Piazza Duomo di Alba dello chef Enrico Crippa, 89°.

    A livello generale è ancora l’Europa a detenere il maggior numero di ristoranti tra i migliori grazie anche alla presenza di sette francesi nelle prime venti posizioni e di cinque spagnoli, oltre all’ingresso in nona posizione del nuovo indirizzo firmato dall’eccentrico Blumenthal, in classifica anche con il suo The Fat Duck.

    Tra nomi nuovi della gastronomia americana e sudamericana, che confermano l’ottimo lavoro degli chef di tutto il continente americano, risalta anche la presenza di sei ristoranti di lusso di provenienza asiatica che ha portato gli organizzatori a indire per il prossimo anno il premio Asia’s 50 Best Restaurants.

    Prima di lasciarvi alla classifica dei venti migliori ristoranti al mondo, una chicca della premiazione, avvenuta a Londra: a tenere il discorso di ringraziamento per il Noma è stato il lavapiatti Alì che lo scorso anno non era riuscito a presenziare perché in ritardo con i documenti. Come dire, se il modello della New Nordic Cuisine di Redzepi funziona, lo si deve a tutti, lavapiatti compresi.

    Questa la classifica dei primi 20 migliori ristoranti al mondo:
    1. Noma – Copenhagen, Danimarca
    2. El Celler De Can Roca – Girona, Spagna
    3. Mugaritz – San Sebastian, Spagna
    4. D.o.m. – San Paolo, Brasile
    5. Osteria Francescana – Modena, Italia
    6. Per Se – New York, USA
    7. Alinea – Chicago, USA
    8. Arzak – San Sebastian, Spagna
    9. Dinner, Heston Blumenthal, Mandarin Oriental – Londra, UK
    10.Eleven Madison Park – New York, USA
    11. Steirereck – Vienna, Austria
    12. L’atelier De Joel Robuchon Paris – Parigi, Francia
    13. The Fat Duck – Bray, UK
    14. The Ledbury – Londra, UK
    15. Le Chateaubriand – Parigi, Francia
    16. L’arpege – Parigi, Francia
    17. Pierre Gagnaire – Parigi, Francia
    18. L’astrance – Parigi, Francia
    19. Le Bernardin – New York, USA
    20. Frantzén/lindeberg – Stoccolma, Svezia

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Ultimo aggiornamento: Domenica 29/05/2016 08:10
     
     
     
     
     
     
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