I sentieri piu belli d’Italia, dalle Dolomiti alla Liguria [FOTO]

I sentieri piu belli d’Italia, dalle Dolomiti alla Liguria [FOTO]

I sentieri più panoramici e interessanti da fare a piedi o in bicicletta, su e giù per scoprire l'Italia da un altro punto di osservazione

da in Vacanze di lusso
Ultimo aggiornamento:

    I sentieri piu belli d’Italia sono ideali per chi ha voglia di camminare all’aria aperta. Primavera, estate e autunno sono le stagioni ideali per scampagnate e passeggiate a contatto con la natura. Ecco allora alcuni tra i percorsi di trekking più noti e caratteristici della nostra penisola, dalle Dolomiti alla Liguria, per visitare le località più incantevoli grazie a lunghe e interessanti passeggiate.

    Con un tracciato lungo circa 190 km, la Via degli Abati attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano nelle Province di Pavia, Piacenza, Parma e Massa Carrara nei territori dei comuni di Pavia, Bobbio, Coli, Farini, Bardi, Borgotaro e Pontremoli. I tratti su strade asfaltate sono la minima parte, e per il resto è un percorso costituito da sentieri, mulattiere, carrarecce attraversando valli e crinali per un dislivello complessivo di oltre 5000 metri.
    Spostandoci all’interno del Parco nazionale delle Cinque Terre troviamo il Sentiero Azzurro, che, diviso in quattro tratti che collegano tra di loro tutti i cinque borghi delle Cinque Terre, ha una lunghezza totale di 12 km. Il sentiero fra i 5 borghi, Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, e Riomaggiore è uno dei percorsi più belli che la Liguria regala ai suoi visitatori.
    La regione Lazio offre invece la Via Francigena, l’antica via che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia, oggi riscoperta dai dagli amanti del walking, che la segnalano come un cammino dal percorso splendido e sorprendente.
    La Grande Traversata delle Alpi è invece un itinerario escursionistico che unisce tutto l’arco alpino Piemontese con 120 posti tappa per oltre 1000 km dalla Val Tanaro al Lago Maggiore. La GTA nacque verso la fine degli anni settanta con l’obiettivo di promuovere un nuovo turismo alpino, ispirato all’esperienza francese della Grande Traversée des Alpes. Ogni tappa di questo itinerario prevede dalle cinque alle otto ore circa di marcia su mulattiere e facili sentieri che consentono di passare di valle in valle fra i passi più accessibili.
    Il tracciato della Via degli Dei è un viaggio fra luoghi tra i più suggestivi dell’Appennino, ed è così chiamato perchè il percorso attraversa località come Monte Adone, Monzuno (Mons Iovis, monte di Giove), Monte Venere, Monte Luario (Lua era la dea romana dell’espiazione). L’intera traversata da Bologna a Firenze si può compiere in quattro/sei giorni a piedi, oppure in due/tre giorni in bicicletta.
    Un Sentiero degli Dei esiste anche lungo la Costiera Amalfitana, e partendo da Agerola o da Nocelle, fa godere della bellezza del mare permettendoti di allungare lo sguardo fino a Sorrento e Capri.

    A Nocelle si può scendere la scalinata di circa 1500 gradini, per tuffarsi nelle acque di Positano prima di ricominciare la passeggiata.
    Il Cammino di Sant’Antonio è un antico itinerario riscoperto dai Frati Francescani Minori Conventuali, che unisce Venezia e Padova con Montepaolo, nella valle del fiume Montone, dove si trova il più importante santuario antoniano dell’Emilia Romagna. E’ il luogo dove il Cammino di Sant’Antonio incontra il Cammino di Assisi che porta in Umbria: dalla basilica che custodisce il corpo di sant’Antonio alla basilica che accoglie il corpo di san Francesco. Si ripercorrono quindi da nord a sud le orme dei due Santi francescani, che hanno lasciato un segno sacro ed indelebile del loro passaggio.
    Molti sono poi i sentieri magnifici da seguire se si è sulle Dolomiti. Una di questi è il l’Alta Via dell’Adamello n.1, un viaggio nella memoria del nostro Paese, tra i resti e i segni della Guerra Bianca, che vide per 4 anni uomini fronteggiarsi ad oltre 3000 metri di quota, in condizioni inimmaginabili. Il sentiero n. 1 attraversa il Parco dell’Adamello, un territorio dalla straordinaria ricchezza di ecosistemi diversificati, determinati dalle notevoli differenze altitudinali, dalla complessità geologica dell’area e dalle esposizioni delle singole vallate.
    Tra Abruzzo e Lazio si snoda invece il Cammino dei Briganti, sette giorni di cammino a quote medio-basse sulle orme dei briganti della Banda di Cartore tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino, con partenza e arrivo da Tagliacozzo in provincia dell’Aquila.

    742

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Vacanze di lusso Ultimo aggiornamento: Martedì 20/09/2016 07:03
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI