I vini più costosi al mondo [FOTO]

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I vini più costosi e pregiati al mondo, dalla Napa Valley fino all'eccezionale Château Lafite del 1787, venduta da Christie's a Londra a 160mila dollari: la top ten

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    Per gli intenditori ci sono alcuni vini che rappresentano un must assoluto. Una passione quella per il buon vino che travalica ogni confine: non solo Europa e in particolare i paesi produttori più famosi come Francia e Italia, da sempre grandi consumatori di vino, ma anche Stati Uniti, Americhe e Australia. In tutto il mondo si iniziano a produrre ottimi vini e soprattutto ad apprezzare le bottiglie più pregiate. Non a caso il settore delle aste dei vini pregiati è in crescita anche in Asia, in particolare in Cina dove i nuovi ricchi apprezzano sempre più l’ottimo vino e sono disposti a spendere pur di assaggiare i prodotti di nicchia. Quali sono però i vini più costosi al mondo?

    Iniziano la carrellata con Screaming Eagle Cabernet 1992, vino californiano prodotto nella Napa Valley da una delle cantine più piccole, la Screaming Eagle per l’appunto. Di norma una bottiglia si aggira intorno ai 300 dollari, ma nel 2000, in occasione di un’asta di beneficenza una confezione di Imperial di Screaming Eagle Cab del 1992 è stata venduta per 500mila dollari, acquistata da Bailey Chase, ceo della Cisco System.

    Il nome di Châteu Mouton Rothschild è noto tra i collezionisti di bottiglie pregiate con costi adeguati al valore della produzione. Nel corso di un’asta organizzata da Christie’s nel 1997 un lotto di seicento bottiglie di Châteu Mouton Rothschild del 1982 è stato battuto per 420mila dollari, facendo salire il prezzo della singola bottiglia a 700 dollari.

    Sempre dalla Napa Valley e sempre dalla Screaming Eagle arriva un’altra bottiglia pregiata, anzi tre dell’annata 1994, vendute a Los Angeles all’asta da Christie’s con un prezzo finale di 3.833 dollari a bottiglia.

    Si sale a 5.800 dollari per un Romanée-Conti del 1990: una delle produzioni più note al mondo che ha venduto sei bottiglie di quell’annata in un’asta a New York con un prezzo che vale il settimo posto come la singola bottiglia più costosa.

    Per Le Montrachet si è arrivato anche a stabilire un vero primato con la vendita all’incanto nel 2001 da Sotheby’s di sette bottiglie del 1978, ognuna battuta con un prezzo finale di 23.929 dollari che all’epoca le valse il primato come il più più costo venduto in quell’anno a un’asta.

    Ancora protagonista le domaine Romanée Conti, sempre dell’annata 1990, che a Londra nel 1996 presentò all’asta da Sotheby’s un set di otto bottiglie dal valore complessivo di 224.900 dollari per un costo unitario di circa 28.112 dollari.

    Dall’antica Spagna arriva una bottiglia di sherry che è entrata nella top ten.

    Si tratta dello sherry Massandra de la Frontera, prodotto nell’antica distilleria iberica nel lontano 1775. Quando una bottiglia del pregiato vino liquoroso venne battuta all’asta nel 2001 a Londra, da Sotheby’s, trattandosi di una delle più antiche ancora oggi conservate strappò un prezzo finale di 43.500 dollari.

    Il podio è costituito da tre vini pregiati prodotti dalle maison più note di Francia. Il terzo vino più costoso al mondo è, di nuovo, uno Château Mouton Rothschild del 1945 che per molti anni ha avuto il primato assoluto dopo la vendita avvenuta da Christie’s nel 1997. Per la singola bottiglia di una delle annate più ammirate del XX secolo, si raggiunse la cifra finale di 114.614 dollari.

    Il secondo vino più costoso è invece uno Château d’Yquem del 1811 acquistato di recente da Christian Vanneque, ex capo sommelier presso il ristorante Michelin La Tour d’Argent a Parigi: la bottiglia, comprata presso il Ritz di Londra è entrata nel Guinness dei Primati come la bottiglia di Château d’Yquem più costosa al mondo con un presso di 75mila sterline, pari a 117.682 dollari.

    Il vino più costoso al mondo rimane al momento il Château Lafite del 1787, venduta da Christie’s a Londra: il prezzo di 160mila dollari non fu dovuto solo all’eccezionalità del vino, ma anche al suo antico proprietario. Sul retro della bottiglia sono incise infatti le iniziali Th. J., Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti e profondo conoscitore di vini.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Ultimo aggiornamento: Domenica 29/05/2016 08:10
     
     
     
     
     
     
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