Il luogo più bello del mondo è il giardino di Villa Cimbrone a Ravello

Il luogo più bello del mondo è il giardino di Villa Cimbrone a Ravello

I bellissimi Giardini di Villa Cimbrone a Ravello sono tra i luoghi più suggestivi dell'intera Costiera Amalfitana

da in Arte, Hotel Di Lusso, Per pochi intimi
Ultimo aggiornamento:

    Villa Cimbrone a Ravello è la straordinaria creazione di un eccentrico lord inglese. In passato era un ampio possedimento terriero che si passarono di generazione in generazione le varie famiglie nobiliari della zona. Tutto questo fino al 1904 quando ne divenne proprietario William Beckett, lord inglese determinato a renderlo “il luogo più bello del mondo”. Attualmente la villa è uno degli Hotel de Charme più prestigiosi di tutto il Mediterraneo, mentre i giardini, visitabili anche da chi non è ospite, sono uno dei luoghi più belli e suggestivi di tutta la Costiera Amalfitana.

    Divenuta, a partire dai primi del ’900, un vero e proprio mix di stili ed epoche differenti, Villa Cimbrone è caratterizzata da diversi elementi etnici e culturali. Ogni angolo del florido e rigoglioso giardino è disseminato di statue, fontane, epigrafi, tempietti e grotte naturali, che contribuiscono a renderlo unico e suggestivo. E’ il perfetto connubio tra la tradizione paesaggistica inglese e quella italiana.

    Appena varcato l’ingresso, sulla sinistra, si trova il Chiostro, grazioso cortiletto in stile arabo-siculo-normanno. Sopra l’arco, sorretto da due possenti colonne, due teste di cinghiale richiamano lo stemma araldico di Lord Grimthorpe. Nelle vicinanze si trova la Cripta, realizzata tra il 1907 e il 1911. Era uno dei luoghi in cui si riuniva il prestigioso Circolo londinese di Bloomsbury.

    Proseguendo verso sinistra si percorre l’ombroso Viale dell’Immenso, coperto per la sua parte iniziale da un fitto pergolato di glicini. Lungo il Viale si intravedono le figure delle Quattro Danzatrici dietro grosse ortensie multicolori e meravigliosi alberi di ciliegio.

    Il Viale dell’Immenso termina con la Statua di Cerere, che introduce il visitatore alla maestosa Terrazza dell’Infinito. Mai nome fu più appropriato per descrivere questo impareggiabile balcone naturale, adorno di busti marmorei settecenteschi, la cui vista spazia per tutta la Costiera Amalfitana e fino al mare.

    Al termine della terrazza si trova il Poggio di Mercurio, messaggero alato degli dei, in cui si trova una copia in bronzo del XVIII secolo de L’Ermes in riposo. Percorrendo poi un vialetto tra filari di cipressi e profumati cespugli di lavanda, si giunge al Tempietto di Bacco, di chiara ispirazione classica, sorretto da otto colonne scanalate in stile dorico.

    Immergendosi verso l’interno del parco, fra lecci, ontani, castagni e un sottobosco profumato, un breve sentiero in discesa conduce gli ospiti ad un antro naturale, chiamato Grotta di Eva, in cui compare una statua della donna che pare quasi sorpresa nella sua intimità dagli sguardi curiosi dei visitatori.

    Inerpicandosi su di una scala nel bel mezzo di un boschetto con colorati cespugli di rododendro che occhieggiano sotto i piedi di annosi castagni, si giunge al bronzo del David, realizzato dallo scultore napoletano Gioacchino Varlese, su imitazione di quello del Verrocchio.

    Una scaletta, ricoperta da un pergolato di glicine azzurro, introduce i visitatori nel Terrazzo delle Rose, ove fioriscono bellissime e profumate varietà di rose antiche, inglesi e francesi. Al centro vi è una meridiana in pietra chiara e mentre ai lati si trovano quattro statue ornamentali: Flora, dea dei Fiori e della Primavera, Leda con Cigno e due lottatori, Damosseno e Greucante.

    Preceduto da uno splendido giardino all’italiana con ricche aiuole di rose antiche, si trova il cosiddetto Tea Room, originale costruzione a padiglione aperto. Questo luogo è concepito come spazio da vivere in stretta comunione con la natura circostante. Alle spalle del padiglione, immerso in una lussureggiante vegetazione in cui spicca un annoso albero di camelia, spicca una preziosa rappresentazione del Davide Vittorioso di Donatello.

    Da qui grosse siepi ci accompagnano al viale delle Ortensie, da cui si possono ammirare anche splendidi alberi e coloratissime aiuole di peonie. In questo viale che si sviluppa sotto un fitto pergolato, sorretto da possenti colonne circolari in cotto, è forte il richiamo rinascimentale e l’ispirazione delle ville medicee.

    I giardini di Villa Cimbrone sono un piccolo Eden, apprezzato anche dallo scrittore Gore Vidal che così li commentò:

    Il luogo più bello che abbia mai visto al mondo è il panorama del belvedere di Villa Cimbrone, in un luminoso giorno d’inverno, quando il cielo e il mare sono così vividamente azzurri che non è possibile distinguerli l’uno dall’altro.

    Per chi si trovasse a visitare la Costiera Amalfitana, il consiglio è sempre quello di affittare una splendida villa di lusso in zona, magari proprio sul mare, da Cernobbiodeluxe: http://www.cernobbiodeluxe.it/costiera-amalfitana.html

    758

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN ArteHotel Di LussoPer pochi intimi
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI