Il mercato del lusso non conosce la crisi: vendite record per orologi e gioielli

Il mercato del lusso non conosce la crisi: vendite record per orologi e gioielli
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gioielli diamanti cover

Il mercato del lusso si conferma al top con orologi e gioielli a far la parte del leone nel settore grazie a una crescita sopra la media. È quanto emerge dal rapporto realizzato da Bain&Co per l’osservatorio Altagamma 2011 che ha analizzato i consumi mondiali dei prodotti di lusso. Dopo un 2010 da record anche per il 2011 si registrano dati superiori alle attese con un + 18% per orologi e gioielli. Diverse le cause tra cui l’euro particolarmente debole che ha portato in Europa (+ 10%) maggior turismo anche di alto livello e la forte crescita del settore dell’alta gioielleria e alta orologeria, mentre negli States, dove si registra un + 8%, è la pelletteria a far da traino.

Il vero motore del mercato del lusso è l’Asia che si conferma anche per il 2011 il mercato in maggior espansione con un + 25% con la Cina che rimane lo snodo fondamentale per tutti i prodotti di lusso con un + 35%.

Oltre a gioielli e orologi, spiccano anche i dati delle auto di lusso (+ 14%), i beni di lusso personali (+ 11%), abbigliamento (+8%), yacht (+7%), mentre rallentano i vini e i liquori pregiati (6%, la meta rispetto al 2010) e i cosmetici crescono di poco (3%).

Tutti questi numeri raccontano di un mercato vivace e in espansione che è stato capace di reggere l’impatto della crisi puntando sull’eccellenza dei prodotti, sempre più esclusivi e ricercati, e su nuovi mercati, veri motori per l’economia.

Tra i vari fattori c’è anche la maggior propensione delle donne, in particolare cinesi, a comprare beni di lusso. Solo loro infatti ad aver trascinato all’ottimo risultato il settore dei gioielli e degli orologi, come come le auto di lusso, amate dalle cinesi, protagoniste anche nel settore enogastronomico.

Buone le performance anche del turismo di lusso grazie a una maggior specializzazione del mercato con l’alta gastronomia che segna un + 6% per il 2011.

I dati che emergono dal rapporto danno nuova linfa vitale al settore in grado di produrre ricchezza anche nei momenti più bui.

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Mar 18/10/2011 da

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