Alta oreficeria a Vicenza: fiore all’occhiello dei Mestieri d’arte prestigiosi

Vicenza è il fiore all'occhiello dell'Italia per l'alta oreficeria

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    lavorazione oro

    All’interno della ricerca “La Grande Europa dei mestieri d’arte. L’Artigianato artistico d’eccellenza nei Paesi dell’Unione Europea”, il distretto di Vicenza spicca per il settore orafo.

    La Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, in collaborazione con il Centro di ricerca “Arti e mestieri” attivo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, presenta la ricerca “La grande Europa dei mestieri d’arte. L’artigianato artistico d’eccellenza nei Paesi dell’Unione Europea”.

    Pubblicata da Vita e Pensiero, questa mappatura dei mestieri d’arte più prestigiosi d’Europa mette in evidenza come il distretto di Vicenza assuma un ruolo di particolare rilievo a livello internazionale per la lavorazione dell’oro.

    Lo studio affronta l’importanza culturale del settore dell’artigianato, mettendone in luce la forza economica e fornendo, all’interno dei dati europei, anche i dati specifici dell’Italia: oltre 1.400.000 imprese (34,8% del totale UE), più di 3,5 milioni di addetti, un contributo alla ricchezza generata nel nostro Paese di quasi 148 miliardi di Euro pari al 12,5% del valore aggiunto nazionale.

    Questi dati testimoniano la vocazione artigiana del nostro Paese e il peso di questo settore per l’economia italiana. In particolare, un focus sul distretto di Vicenza ha messo in luce l’importanza dell’oreficeria e della sua interazione con il territorio.

    La lavorazione dell’oro a Vicenza ha una tradizione antichissima. La prima associazione di orafi, la “Fraglia degli orafi di Vicenza”, risale infatti al 1300 e già allora contava 150 orafi.

    Durante il Rinascimento sarà poi Valerio Belli a portare l’oreficeria al suo massimo splendore, tanto da meritarsi l’elogio del Vasari: “Fece Valerio per il medesimo Papa (Clemente) alcune paci bellissime ed una croce di cristallo divina”.

    Attualmente le imprese vicentine si attestano a circa 1.140 con 11mila addetti e lavorano il 40% dell’oro importato: la maggior parte della produzione è dedicata al “catename”, mentre una parte minore viene destinata a gioielleria e pietre preziose.

    Le aziende producono un fatturato di circa 3.373 milioni di Euro, di cui la metà deriva dall’esportazione.

    Tale successo viene spiegato anche con la metodologia distributiva prediletta dalle imprese orafe del distretto: i canali della grande distribuzione e la vendita on-line.

    L’eccellenza vicentina nel contesto internazionale del mercato dell’oro è sottolineata anche dalla sua elezione a sede delle tre fiere più prestigiose del settore: “First”, la fiera dedicata alle grandi distribuzioni internazionali, “Charm” l’evento dedicato alla valorizzazione del “Made in Italy”, attraverso la contaminazione con moda e design e “Choice”, dedicata invece alle scelte più mirate che tendono a soddisfare le esigenze particolari dei consumatori.

    In definitiva la ricerca, grazie al lavoro dei ricercatori dell’Università Cattolica e di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, dà risalto a quelle che sono le interazioni storiche tra mestieri d’arte e territorio, mostrando come le tradizioni locali vadano di pari passo con l’evoluzione dell’artigianato d’eccellenza.

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