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L’Unesco inserisce l’itinerario arabo-normanno tra i Patrimoni dell’umanità [FOTO]

L’Unesco inserisce l’itinerario arabo-normanno tra i Patrimoni dell’umanità [FOTO]

L'Unesco ha inserito l'itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità: settimo sito per la Sicilia e 51esimo per l'Italia

da in Viaggi
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    L’Italia, e in particolare la Sicilia, viene premiata ancora una volta dall’Unesco che ha inserito l’itinerario arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La decisione è arrivata dopo una lunga e attenta valutazione da parte dell’Unesco che, alla fine, ha dato il sì finale alla candidatura proposta fin dal 2010. Le cattedrali di Palermo, Monreale e Cefalù, le chiese degli Eremiti e della Martorana e il Palazzo Reale del capoluogo siciliano sono ora inserite a tutti gli effetti nella World Heritage List, settimo luogo siciliano inserito nella lista Unesco e 51esimo sito fisico tutto italiano.

    L’Italia è una terra ricca di bellezze, da quelle naturali come solo le isole più belle e le spiagge più amate, a quelle artistiche, a iniziare dalle dimore storiche italiane che ora sono tornate a nuova vita tra investimenti e ristrutturazioni, con nuovi usi come hotel di lusso e non solo.

    A conferma di tutto ciò arriva l’inserimento dell’itinerario arabo-normanno come Patrimonio Mondiale dell’Umanità per il caratteristico “sincretismo culturale” degli edifici palermitani e delle cattedrali di Cefalù e Monreale.

    Si parte da Palermo dove tra i monumenti inseriti nella lista c’è Palazzo Reale, sede dell’Assemblea regionale siciliana: uno dei più visitati della città, l’edificio è un’antica residenza reale, la più antica d’Europa visto che fu sede imperiale di Federico II e Corrado IV. Al primo piano sorge la Cappella Palatina, la cui costruzione risale al 1130 e che conserva il ciclo mosaici bizantini più importanti della regione, con dettagli unici al mondo. Qui infatti si vedono alcune scene di vita della corte islamica e del Paradiso descritto nel Corano: l’esempio più evidente dell’influenza delle popolazioni arabe sull’isola.

    Proseguendo, troviamo la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, nel cuore di Palermo: la sua cupola richiama l’architettura tipica delle moschee, cosa che fu per un certo tempo, durante la dominazione araba, prima di tornare a essere una chiesa cattolica nel 1136.

    Ancora nel capoluogo c’è la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, meglio nota come chiesa della Martorana, la cui realizzazione è stata terminata nel 1185: oltre a essere uno dei più importanti esempi dell’architettura bizantina, è sotto la diocesi di Eparchia di Piana degli Albanesi, appartenenti alla chiesa cattolica ma secondo il rito bizantino.

    Nell’itinerario arabo-normanno di Palermo sono inserite anche la chiesa di San Cataldo e la cattedrale metropolitana che nell’821 venne consacrata come moschea, detta “Gami” dai Saraceni, per poi tornare al culto cattolico. Infine, il Palazzo della Zisa, dall’arabo al -Azīza, ovvero “la splendida”, e il Ponte dell’Ammiraglio.

    Completano il percorso arabo-normanno la Cattedrale di Monreale e il Duomo di Cefalù: nella gallery trovate le foto di questi splendidi monumenti che da ora sono Patrimonio dell’Umanità.

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