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La collezione Lehman Brothers all’asta da Sotheby’s

La collezione Lehman Brothers all’asta da Sotheby’s

Il prossimo settembre da Sotheby's oltre 450 opere di arte contemporanea dalla collezione della Lehman Brothers saranno vendute all'asta

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    Lehman brothers

    Il suo fallimento ha segnato il momento più grave della crisi dei mercati. Ora a quasi due anni dal fallimento di quella che sembrava una rocca inespugnabile, i gioielli di Lehman Brothers andranno all’asta a settembre. Un’ asta che se da una parte servirà per raccogliere denaro col quale ripagare i debiti, dall’altra permetterà agli amanti ed appassionati di arte di tutto il mondo di provare ad accaparrarsi opere di grande pregio, da Rauschenberg, a Warhol, Sherman, Twombly, Oldenburg e Maya Lin.

    Una collezione che viene valutata circa 10 milioni di dollari. Tra i pezzi più ambiti c’è “We’ve got Style” di Hirst, un armadietto in legno con tanto di oggetti in vetro e ceramica del 1993 dalla cui vendita si stima di ottenere dagli 800 mila al milione e 200 mila dollari.

    Tra le altre opere in vendita ci sarà “Chaos” di Murakami del 1998, per cui si stima un incasso compreso tra i 150 e i 200 mila dollari e l’opera “Shakespeare Actress” di John Currin del 1991 valutato tra i 500 e i 700 mila dollari.

    Secondo alcuni esperti d’arte, l’intera collezione che LB ha costruito nel tempo non ha avuto solo una funzione decorativa. Il tono, le caratteristiche, i temi trattati sembrano un inno al lavoro e al raggiungimento degli obiettivi e del mantenimento del posto di lavoro.

    “Una collezione provocatoria” ha detto Gabriela Palmieri, esperta di arte contemporanea.

    Saranno anche stati scelti in modo che potessero ispirare il lavoro; e su questo, probabilmente, l’obiettivo finale è stato raggiunto.

    Ma queste opere, in modo incolpevole, non sono riuscite nell’impresa più ardua, indurre i vertici della banca d’affari ad evitarne il fallimento, con buona pace di chi in Lehman credeva e riponeva fiducia. Un fallimento che, restando in tema artistico, ha lasciato molti investitori con una espressione simile a quella dell’ Urlo di Munch.

    foto tratta da www.arcadja.com

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