La dolce vita: quella dolorosa dolcezza che ti sfugge dalle dita

La dolce vita: quella dolorosa dolcezza che ti sfugge dalle dita

Il concetto di Dolce Vita spiegato dall'autrice della rubrica di MyLuxury, la scrittrice Chiara Giacobelli

da in La Dolce Vita, Libri, Viaggi
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    Tramonto

    La prima volta che presi in mano la penna per dare forma a questa rubrica, tutto ciò che c’era nella mia mente era la bellezza: quella dei salotti accarezzati da calde luci di candele e riflessi d’oro nei bicchieri di Champagne; quella del vento che scivola tra i capelli quando corri via in sella a una Ducati; quella che esplode dentro camere d’albergo in sensuali notti d’estate, tra le onde fresche di una piscina, sulle papille gustative che assaggiano cibi, vini, pietanze. Era una bellezza fatta di cose, per lo più: cose belle, lussuose, irraggiungibili per la maggior parte di noi, specchi risplendenti di una vita così assomigliante a una favola. Quando ho cominciato a scrivere questa rubrica, non mi ero ancora ammalata.

    Da quel giorno sono passati diversi mesi: mesi che soltanto un anno fa sarebbero volati via alla velocità della luce, come sempre è successo nel corso di una vita intera trascorsa di fretta, troppo piena di emozioni, troppo piena di parole, di pensieri, di viaggi, di incontri; troppo piena di tutto. Ma stavolta le cose erano destinate ad andare in modo diverso: un modo capace di cambiare la mia percezione di bellezza, di dolcezza; di vita.
    Non voglio sprecare battute né inchiostro per raccontare di ospedali, di sofferenze, di angosce e di delusioni, di malattie e di medici. Non ne vale la pena. Però, voglio prendermi un piccolo spazio, un piccolo spazio all’interno di questo mio altrettanto piccolo spazio, per parlare di Bellezza. Di Bellezza e di Dolce vita. Quella vera, quella che ho riscoperto dopo tutto questo, quella che c’era sempre stata ma io – e forse come me tante altre persone – non ero mai riuscita a vedere. Non del tutto, per lo meno. Una Bellezza che va al di là del lusso e dell’eleganza, del piacere e del sensazionale, dell’eccellenza e della raffinatezza. Non li combatte, non li allontana; semplicemente, li affianca, li arricchisce, se la si lascia libera di potersi esprimere.

    Mare al tramonto

    La Dolce vita è quando ti risvegli dopo un’anestesia e la prima cosa che vedi davanti a te, ancora sfocato e un po’ tremolante, è il sorriso preoccupato ma speranzoso dell’uomo che ami. La Dolce vita è il verde rigoglioso che all’ora del tramonto esplode nei parchi di Bologna, quando il cielo si macchia di rosso, San Luca si veste di colori, la voce del fiume zampilla nell’aria. La Dolce vita è una torta al cacao che finalmente riesci a mangiare: la gusti, la assapori, perché adesso sai che ogni singolo morso non tornerà mai più, e potrebbe essere l’ultimo che darai.

    La Dolce vita è il profumo dei sassi bagnati di acqua di mare, quel lento e svogliato infrangersi delle onde sulla riva, come se a loro non importasse niente di tutto ciò che accade attorno; perché loro continueranno a infrangersi sempre, comunque; loro continueranno a vivere in eterno, forti e invulnerabili. La Dolce vita è la prima volta che incontri gli occhi di un uomo, la prima volta che assaggi un vino, la prima volta che varchi la porta di un castello, e tutte le prime volte che lasciano cadere emozioni nel pacato filare della vita: ogni singolo giorno c’è sempre una prima volta; basta saperlo, basta accorgersene.

    Marco Bonfitto fotografo
    La Dolce vita è il soffio del vento caldo a novembre, una carezza sulla pelle sudata, il gusto dolceamaro di un bacio, il “grazie” di un’amica, la voglia di fuggire via da tutto, per sempre. La Dolce vita è la parola, il sorriso, lo sguardo, le lacrime, la risata, il sospiro. La Dolce vita è tutto ciò che fa male senza pietà: la perdita, il dolore, la pazzia, la delusione, la fine. È dolce perché senza di esso non saremmo in grado di riconoscere la presenza, la gioia, la consapevolezza, la speranza, l’inizio.
    La Dolce vita è Esserci e rendersi conto che non è scontato. Non è per sempre, non è per tutti, non è una pretesa e neppure un diritto. Esserci è un dono, una magia: una dolorosa dolcezza che a volte sfugge dalle dita.

    Articolo a cura di Chiara Giacobelli.

    Immagini su gentile concessione di Marco Bonfitto, ritratto in azione nell’ultima foto.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN La Dolce VitaLibriViaggi Ultimo aggiornamento: Martedì 05/11/2013 17:24
     
     
     
     
     
     
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