Le 10 sculture più costose del mondo

Le 10 sculture più costose del mondo
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Ultimo aggiornamento: Domenica 29/05/2016 08:10

    statua libertà

    Un viaggio in lungo e in largo alla scoperta delle dieci sculture più costose al mondo. L’arte è un elemento fondamentale della vita umana e ai giorni nostri è anche una potente attrattiva per il turismo. Accanto alle bellezze naturali, sono infatti le opere e i capolavori del genio umano il motore che spinge milioni di persone a visitare luoghi lontani. Le sculture hanno una voce importate in questo senso: sono infatti l’elemento artistico in grado di mutare l’aspetto di una città, di diventarne il simbolo, di cambiare la percezione dello spazio. Pensiamo a New York e alla Statua della libertà: impossibile immaginare la Grande Mela senza la sua statua per eccellenza. Vediamo ora quali sono le dieci sculture più costose del mondo in un giro del mondo dal sapore artistico.

    Il Cristo Redentore – Rio de Janeiro

    Cristo Redentor   Rio de Janeiro    Brasil

    Al decimo posto troviamo il Cristo Redentore, simbolo di Rio de Janeiro, in Brasile. Ogni anno circa 1,8 milioni di persone arrivano nella città carioca per vedere la grande scultura che domina la montagna del Corcovado. Il monumento, ideato dall’ingegnere e architetto Heitor da Silva Costa in collaborazione con il francese Paul Landowski, è stato terminato nel 1931 a Parigi. La realizzazione ha richiesto dieci anni di lavoro con un costo di 250mila dollari, tutto sommato non eccessivo anche per l’epoca, ma che oggi equivale a circa 3,5 milioni di dollari.

    Portrait de Madame L.R. di Constantin Brancusi

    portrait de mme lr

    Constantin Brancusi è stato uno dei più grandi artisti del secolo scorso ed è una sua opera a finire in nona posizione. Stiamo parlando di Portrait de Madame L.R., scultura in quercia alta 117 cm, splendido esempio delle prime opere in legno dell’artista. Realizzata tra il 1914 e il 1917, nel corso del tempo è stata di proprietà di diverse personalità: nel 1970 furono Yves Saint Laurent e Pierre Bergé a comprarla e rimase nella loro collezione fino al 2009 quando venne battuta all’asta per 37,63 milioni di dollari. La cifra, di grand lunga superiore alla stima di partenza (15-20 milioni di dollari, la porta tra le scultture più costose del mondo.

    Statua della Libertà – New York

    statua della liberta frontale

    In ottava posizione troviamo forse la scultura più famosa al mondo, la Statua della Libertà, a New York. Simbolo della Grande Mela e di tutti gli Stati Uniti, venne donata dai francesi agli americani in occasione del 100esimo anniversario della dichiarazione d’indipendenza nel 1876. Progettata da Frédéric Auguste Bartholdi e realizzata da Gustave Eiffel, ebbe un costo di circa 250mila dollari, denaro raccolto con il contributo della popolazione francese: a oggi, tenendo conto delle tecniche usate, del materiale del costo del trasporto e dell’assemblaggio, la cifra si aggira intorno ai 45 milioni di dollari: una cifra di tutto rispetto per Lady of Liberty.

    Grande tête mince di Alberto Giacometti

    grande tete mince giacometti

    Non poteva mancare Alberto Giacometti, scultore tra i più apprezzati e autore della scultura più costosa al mondo, L’Homme qui marche. La scultura in questione invece è Grande tête mince, altra opera di enorme valore, realizzata in bronzo tra il 1954 e il 1955. Di proprietà dei coniugi Brody fino al 1955, è rimasta nella loro collezione fino al 2010 quando è stata venduta all’asta da Christie’s per 53,28 milioni di dollari. Ad acquistarla è stata Lily Safra, miliardaria russa e nota collezionista che vanta nel suo carnet assoluti capolavori dell’arte contemporane.

    Buddha del Tempio di Primavera – Cina

    buddha tempio primavera

    Siamo in Cina, a Zhaojun, dove si trova la statua del Buddha del Tempio di Primavera che è a oggi non solo una delle più costose ma anche la più alta statua al mondo, dopo la demolizione dei Buddha di Bamiyan, in Afghanistan, da parte dei Talebani. Terminata nel 2002, misura in totale 128 metri dal suolo, compresi i 20 metri del trono a forma di loto e rappresenta il Buddha Vairocana. La scultura è realizzata con 1.100 lamine di rame per un peso complessivo di circa 1.000 tonnellate: per la sua realizzazione sono stati spesi 55 milioni di dollari.

    La Leonessa di Guennol

    leonessa guennol

    Dalla più alta alla scultura più antica del mondo, la Leonessa di Guennol. L’opera risale a 5mila anni fa, epoca dell’antica Mesopotamia, ed è una piccola scultura in pietra alta poco più di 8 centimetri (8,26 cm per la precisione). La sua realizzazione risale al 3000 a.C.; fu scoperta all’inizio del 1900 durante uno scavo archeologico nei pressi dell’attuale Bagdad e, secondo gli esperti, rappresenterebbe un’antica divinià mesopotamica. Fino al 2007 faceva parte della collezione di un museo di New York: in quell’anno è stata acquistata nel corso di un’asta da Sothebys’ per 57,7 milioni di dollari, diventando il reperto archeologico più costoso della storia.

    Tête di Amedeo Modigliani

    Tete di Amedeo Modigliani

    Nella lista troviamo una delle sculture più ambite dai collezionisti di tutto il mondo, la Tête di Amedeo Modigliani. Datata 1911-1912 e realizzata in pietra, l’opera riassume lo stile più classico dell’artista italiano con chiare influenze dell’arte africana che ha trovato terreno fertile anche in un altro grande dell’arte amatissimo e richiestissimo come Pablo Picasso. Lo scorso 7 novembre l’ultima scultura ancora in mano privata è stata battuta all’asta da Sotheby’s per un totale di 70,7 milioni di dollari, diventando una delle più costose opere scultoree al mondo.

    For the Love of God di Damien Hirst

    for the love of god damien hirst

    Passiamo a quella che è definita la scultura più costosa per un artista vivente. Stiamo parlando di For the Love of God, opera di Damien Hirst, venduta nel 2007 per 100 milioni di dollari. L’artista ha realizzato un’opera molto dispendiosa e alquanto discussa: sul calco in platino di teschio umano risalente al Settecento, acquistato dallo stesso artista, sono stati incastonati 8.601 diamanti al massimo grado di purezza, per un totale di 1.106,18 carati. I denti che spuntano dal teschio sono veri. L’opera è stata esposta al pubblico in due occasioni, di cui una a Firenze, richiamando migliaia di visitatori.

    L’homme qui marche di Alberto Giacometti

    homme qui marche

    Torna Alberto Giacometti con quella che a oggi è la scultura più costosa in assoluto, L’homme qui marche, venduta nel 2010 all’asta da Sotheby’s per 104,3 milioni di dollari. L’artista di recente è stato ancora al centro dell’attenzione con una nuova asta, sempre da Sotheby’s, in cui la sua scultura Chariot è stata venduta a 101 milioni di dollari. L’artista svizzero ha così legato il suo nome alle due sculture più costose della storia dell’arte. La sua opera più rappresentativa rimane il delicato quanto vibrante “uomo che cammina” che entra a pieno titolo nell’Olimpo della scultura di tutti i tempi.

    Monte Rushmore – Stati Uniti

    monte Rushmore

    Chiudiamo con l’opera sculturea più grandiosa mai realizzata, il Monte Rushmore, nel South Dakota, Stati Uniti. Sul massiccio montuoso delle Black Hills si stagliano i busti di quattro presidenti che hanno fatto la storia del Paese: Washington, Jefferson, Roosvelt e Lincoln. L’opera porta la firma dello scultore Gutzon Borglum, coadiuvato dal mastro carpentiere italiano Luigi Del Bianco: iniziata nel 1927, fu terminata nel 1941. Il progetto inizialmente doveva costare un milione di dollari, ma la cifra finale fu dieci volte superiore: secondo il valore di oggi siamo intorno agli 11 miliardi di dollari.

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