Louis Vuitton apre un salone letterario a Parigi

Louis Vuitton apre un salone letterario a Parigi

louis vuitton spazio culturale parigi

Louis Vuitton ha svelato il suo ultimo progetto, un salone letterario, aperto a Parigi nel quartiere di Saint Germain des Prés, un tempo luogo amato dai personaggi più illustri della cultura transalpina. Si tratta di un salone “temporaneo”, che sorge nei locali della celeberrima libreria “La Hune“, lì dove un tempo passavano tutti gli intellettuali e che torna, fino al 31 dicembre, a essere uno spazio dedicato alla cultura. Artisti e personalità terranno dibattiti, discussioni e conversazioni: un nuovo volto della maison e una nuova possibilità per il quartiere che ritorna a essere culturalmente di lusso.

La capitale francese ha subito dei cambiamenti dal secondo dopoguerra, come tutte le più grandi metropoli d’Europa: in particolare il destino del quartiere di Saint Germain Des Prés ha avuto una storia particolare.

Qui, nei suoi café, nelle sue librerie e lungo le strade da 300 anni, si sono affollati gli intellettuali più in vista da Sartre, de Beauvoir, Manet, Prevert, Godard, Picasso, Truffaut e tanti altri. Negli ultimi anni però le strade sono diventate mete per le maison del lusso che hanno acquistato immobili per le loro boutique facendo innalzare i prezzi del quartiere.

Ora l’alta moda e il lusso hanno voluto rinnovare la zona dandole un nuovo, vecchio volto, quello del quartiere culturale più à la page della città.

Per Louis Vuitton, già impegnata in molte attività artistiche e culturali e proprietaria degli spazi, la scelta è caduta nel solco della tradizione di Sain Germain des Prés: un café letterario, come quello degli anni passati, dove respirare un’atmosfera chic ricca di stimoli e cultura.

Così nel salone, chiamato “L’écriture est un voyage“, la scrittura è un viaggio, si terranno otto dibattiti, che saranno filmati e poi resi disponibili anche online, tenuti da personalità importanti della cultura e dell’arte come Christophe Honoré (12 novembre) e Claude Lanzman, direttore della rivista “Le temps modernes” e autore di “Shoah” (26 novembre).

Ci saranno intermezzi musicali di jazz, un angolo per la lettura con la biblioteca ideale curata da Laure Adler, mentre tutti i giorni sarà possibile visitare la mostra composta da 51 tavole originali di Ed Ruscha dedicate a “On the Road” di Jack Kerouac.

Al centro si potrà ammirare l’opera “Hommage à Marcel Duchamp et André Breton” dell’artista Jean-Jacques Lebel che in 2,5 metri ritrae la statua della Libertà con il volto del poeta André Breton.
Secondo la maison i dibattiti (su invito) torneranno ad animare le serate come lo erano un tempo le terrazze dei celebri café del quartiere.

Al momento si tratta di un’apertura temporanea, ma la griffe non ha escluso che possa perdurare nel tempo. In ogni caso, per chi fosse nei paraggi del 170 di boulevard Saint-Germain, l’occasione di respirare l’atmosfera della cultura parigina, firmata Louis Vuitton, è da non perdere

515

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Lun 22/10/2012 da

Commenta

Ricorda i miei dati

I commenti possono essere soggetti a moderazione prima della pubblicazione, pertanto potreste non vederli direttamente online non appena li inviate. Se ritenuti idonei, verranno comunque pubblicati entro breve.

Pubblica commento