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Lusso mai in crisi: Prada con utili sempre più alti

Lusso mai in crisi: Prada con utili sempre più alti

Ottimi risultati dopo i dati semestrali per il settore della moda made in Italy e in particolare per Prada che registra ricavi pari a 1,547 miliardi di euro, con un aumento del 36,5% rispetto allo stesso periodo del 2011

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    Prada logo semestrale 2012

    Uno dei settori che sembra uscito rafforzato dalla crisi o che al momento si conferma come il più attivo e in forma è sicuramente il lusso e in particolare la moda del made in Italy. In questo senso si leggono i dati semestrali di Prada che, a chiusura del 31 luglio, registra ricavi pari a 1,547 miliardi di euro, con un aumento del 36,5% rispetto allo stesso periodo del 2011. Tutti i dati mostrano l’ottimo momento della griffe che si conferma uno dei marchi più amati anche all’estero con numeri più alti anche rispetto allo scorso anno. Per la moda e il lusso italiani dunque un ottimo momento che trascina l’andamento positivo di tutto il settore.

    Come già molti brand italiani che hanno mostrato ottimi segnali di apprezzamento da parte del mercato, segno di come la qualità e lo stile che hanno fatto grande la nostra moda non conoscono mai crisi.

    I dati semestrali di Prada, gruppo guidato da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, parlano di 1,547 miliardi di euro di ricavi, + 36,5% del 2011. Il canale ‘retail’ ha contribuito alle vendite per l’80,6% con 1.229 milioni di euro (+47,2% rispetto al primo semestre del 2011), ma è interessante anche il dato delle vendite all’ingrosso con +4,8%, oltre ai ricavi dei negozi a gestione diretta con un + 19%.

    Il gruppo è cresciuto nei primi sei mesi del 2012 del 21,7% e, nello specifico, in Europa del 37,3%, in Asia e Pacifico del 45%, con punte del Giappone a 34,2%, e nelle Americhe del 31%.

    I dati mostrano dunque come il brand sia tra i più amati e apprezzati in tutto il mondo. Patrizio Bertelli, ad di Prada, ha espresso “la sua soddisfazione per tali risultati conseguiti in un contesto economico di particolare difficoltà, ove tuttavia il mercato continua a premiare il costante impegno di Prada nello stile e nella ricerca della qualità”.

    Non solo made in Italy però. Tutti i grandi brand del lusso hanno visto ricavi in crescita: Richemont, che annovera tra i suoi marchi Cartier, Vacheron-Constantin, Piaget, Jager-LeCoultre, Montblanc e Baumeet Mercier, ha registrato un +24 percento del fatturato, mentre PPR, holding francese che racchiude, tra gli altri, Gucci, Bottega Veneta e Alexander McQueen, arriva a 6,38 miliardi di euro, in aumento del 16,7%, con l’utile a + 5,9%, pari a 477 milioni di euro.

    I numeri parlano di un settore in crescita e questo è confortante per le aziende visto il grave momento economico a livello globale: in particolare sono stati premiati l’attenzione alla qualità e la ricerca costante di uno stile che diventa sempre più esclusivo, in linea con le esigenze, sempre più alte, dei clienti di tutto il mondo.

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