Lusso sempre più al top: è il motore di tutta l’Europa

Lusso sempre più al top: è il motore di tutta l’Europa

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Il settore del lusso ancora di salvezza per l’Europa. In sintesi è quanto emerge dallo studio di Eccia, l’Alleanza delle industrie Culturali e creative europee che uniscono insieme le cinque grandi associazioni d’alta gamma di Italia, Francia, Regno Unito, Spagna e Germania. Secondo i dati l’industria del lusso è pari al 3% del pil di tutto il Vecchio Continente, circa il 70% dei beni di lusso del mondo, con un mercato che vale 440 miliardi di euro. Non si tratta solo di meri numeri, ma anche di forza lavoro e di un marchio di stile che ha conquistato il mondo e da cui si dovrà ripartire anche per emergere dalla crisi.

Il settore del lusso sta registrando numeri e prestazioni senza precedenti: dopo aver subito un contraccolpo nei primi periodi della crisi, è uno dei settori che non solo ha ripreso in tempi più brevi ma con un vigore davvero esplosivo.

Lo dicono i dati degli ultimi studi, come quello di Eccia, ma anche i numeri dei marchi storici, compreso il made in Italy. Che sia Ferrari o Giorgio Armani, il nostro paese è un motore continuo di innovazione, bellezza e stile che ha pochi eguali al mondo.

In generale però è tutto il settore europeo del lusso a godere di ottima salute e non solo nei ricavi delle singole maison.

L’esportazione di borse, accessori e capi di abbigliamento, ma anche delle auto di lusso, così come quello dell’arte, produce ricchezza anche a livello occupazionale.

Un milione di posti di lavoro più 500mila per l’indotto ed esportazioni per il 10% del totale in Europa con Italia e Francia a fare la parte del leone.

Le stime danno il settore in crescita in tutta Europa con dati tra il 7 e il 9% all’anno e nel 2020, secondo le proiezioni, l’industria del lusso dovrebbe raddoppiare, arrivando a un fatturato da 900 miliardi di euro l’anno, e impiegando 2,2 milioni di persone.

Cosa rende così forte il settore? L’alta qualità, la sapienza di lavorazioni artigianali e un background unico al mondo, dove l’amore per il bello ha accompagnato ogni fase della vita culturale e artistica del Vecchio Continente.

Il 98% delle produzioni è fatto in Europa“, ha specificato Armando Branchini, presidente di Eccia. “Per produrre l’alto di gamma non interessa il lavoro a basso costo. Il successo è nelle mani, negli artigiani che sanno produrre oggetti di qualità unica“.

Gli esempi sono davanti ai nostri occhi: parliamo tutti i giorni delle eccellenze del settore dove la qualità e l’esclusività sono tratti indispensabili. Forse non sarebbe una cattiva idea se si ripartisse anche da qui, dal lusso e da tutto quello che rappresenta.

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Mar 05/06/2012 da

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