Michael Jackson, rimane invenduta la scultura di Capodimonte

Michael Jackson, rimane invenduta la scultura di Capodimonte

Rimane invenduta la scultura di Capodimonte, commissionata da Michael Jackson in persona a Enzo Arzeton, che ne possiede una copia

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    Scultura mi Michael Jackson by Enzo Arzeton

    In questi mesi ho visto tantissimi pezzi da collezione e memorabilia di Michael Jackson venduti all’asta a prezzi assolutamente esorbitanti, ma l’opera che oggi vi mostro, di cui esistono al mondo pochissime riproduzioni, ha un fascino molto particolare che farà sicuramente scalpore tra i collezionisti e i fan del Re del pop. Un’opera di Capodimonte realizzata da Enzo Arzeton, che Michael aveva scelto personalmente per realizzare la riproduzione di una delle scene del celebre “Thriller”. Una scultura la cui asta era prevista per il 5 marzo. Colgo l’occasione per ricordarvi dell’asta, che si terrà a giungo a Las Vegas, durante la quale verranno venduti alcuni complementi d’arredo commissionati da Jacko in persona ad un produttore italiano, e che avrebbero arredato la sua casa di Londra.

    Michael Jackson commissionò questa scultura in porcellana a Enzo Arzeton, che già collaborava con la Disney, e di cui era un grande ammiratore, in effetti secondo il Re del pop si trattava del migliore per realizzare qualcosa del genere. Di quest’opera esistono solo ed esclusivamente 6 esemplari, tre in possesso della famiglia e degli eredi di Michael Jackson, uno appartiene allo scultore, uno ad un collezionista privato, mentre l’ultimo esemplare, la cui vendita all’asta era prevista per il 5 marzo e il cui valore era stato stimato per 10.000 euro, incredibilmente non ha trovato acquirenti.

    La scultura di Enzo Arzeton è stata messa all’asta il 5 marzo allo Stadion di Riva Gulli con un prezzo di partenza di 9.000 euro, ma con immenso stupore da parte degli organizzatori, nessuno tra il pubblico ha fatto un’offerta.

    Sono state tantissime le persone che sono andate a vederla ma nessuno ha mostrato un concreto interesse per l’acquisto, e secondo Furio Princivalli, amministratore di Stadion, il motivo è dovuto al fatto che in Italia l’interesse per questo genere di cimeli è ancora molto basso, al contrario degli Stati Uniti dove sono stati registrati veri e propri record.

    In effetti ai fan interessa più possedere un oggetto realmente appartenuto al Michael Jackosn, che un qualsiasi cimelio a lui dedicato, e infatti, secondo Furio Princivalli, la scultura sarebbe stata venduta facilmente se fosse stata una delle tre in possesso del Re del pop.

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