Moda: “L’età dell’eleganza” in mostra a Como

Moda: “L’età dell’eleganza” in mostra a Como

L’età dell’eleganza-como

Fino al 27 giugno presso la villa Grumello di Como, saranno in mostra gli abiti dei più grandi stilisti confezionati negli anni ’50 con le stoffe Costa. La mostra “L’età dell’eleganza. Le Filande e Tessiture Costa nella Como degli anni Cinquanta” è allestita presso il Museo Studio del Tessuto-Must della Fondazione Antonio Ratti, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Como. In scena gli abiti di Dior, Givenchy, Fath, Sully, Dumas, Balenciaga e Galitzine, in una delle residenze più affascinanti.

Per la prima volta verrà esposto al pubblico anche un abito della Sartoria Tirelli di Roma, ritrovato dalle curatrici, Margherita Rosina e Francina Chiara, durante le loro ricerche. L’abito fa parte della collezione Primavera/Estate 1953 di Hubert de Givenchy di cui si conoscono solo altri due modelli, uno conservato al Costume Institute del Metropolitan Museum di New York e uno al Musée Galliera di Parigi. Della Sartoria Tirelli è anche il bellissimo abito indossato da Claudia Cardinale nel Gattopardo, film di cui abbiamo parlato in precedenza, come migliaia di altri costumi disegnati per il cinema.

Un viaggio tra pellicce, ortaggi, gioielli, boiseries, trionfi culinari e soggetti floreali accompagnerà il visitatore nel mondo sfavillante e fantasioso dei disegnatori tessili dell’Italia della ripresa economica.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso i temi delle più importanti ed estrose collezioni create dai Costa nel corso del decennio.

Grazie alla ricchezza degli archivi cartacei, custoditi quasi integralmente presso l’Archivio di Stato di Como, e a prestiti nazionali ed internazionali, tra cui quelli della Fundaciòn Cristòbal Balenciaga di Getaria, è stato possibile ricostruire il percorso storico-creativo di una delle aziende che hanno contribuito alla diffusione dell’eccellenza comasca in Europa.

L’esposizione ripercorre l’intero ciclo produttivo: l’idea originale, il disegno, le prove di stampa su carta, per arrivare al tessuto finito.

In evidenza ci saranno anche le collaborazioni con Andrée Brossin de Méré (designer di origine svizzera) e Manlio Rho (pittore comasco) che consentirono all’azienda di vedere i propri tessuti stampati citati dalle riviste dell’epoca come i più straordinari apparsi sulle passerelle parigine.

Una mostra che ripercorre lo stile, la storia e che senza dubbio farà sognare lo spettatore.

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Fonte | ADKronos

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Ven 07/05/2010 da in ,

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