Moda: l’Haute Couture di Valentino va in Francia

Moda: l’Haute Couture di Valentino va in Francia

L'ampia disponibilita' del Comune di Roma alla realizzazione di un museo dello stilista Valentino e' stata ribadita dall'assessore Croppi

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    In attesa di ricevere i dovuti onori dalla città di Roma, Valentino Garavani, si racconta al pubblico e agli studenti aprendo le porte delle sue dimore in Francia che presto diventeranno testimoni della sua vita da imperatore dell’alta moda in attesa che la Città Eterna si decida in via definitiva a dedicare un museo al grande couturier. E’ di questi giorni la notizia dell’ampia disponibilita’ del Comune di Roma alla realizzazione di un museo dello stilista Valentino, ribadita dall‘assessore Croppi.

    La dichiarazione e’ seguita alle parole dello stilista che ha annunciato l’intenzione di esporre disegni e abiti, appunto, in una sua dimora francese. L’assessore alle Politiche Culturali con delega alla Moda dice che il Comune intende garantire ‘i requisiti che alla sua fama sono connessi e nel rispetto dell’utilizzo pubblico delle proprie risorse’.

    Museo di Valentino si, museo di Valentino no. Sembra che a Roma non si trovi uno spazio da dedicare a Valentino, precedentemente promesso dall’amministrazione Veltroni per onorare colui il quale aveva fatto della Capitale la perla della moda fino alla denominazione di la “Hollywood sul Tevere”, muovendo il turismo in occasione del suo 45° anniversario di carriera e del suo addio alle passerelle.

    The “Last Emperor” dichiarò in quell’occasione che “abbandonò la festa quando ancora c’era gente”. E il museo se lo fa da solo, queste le parole pronunciate durante il Taormina FilmFestival davanti ad un pubblico di giovani fan.

    E speriamo, invece, che Roma non si lasci sfuggire un pezzo di storia italiana e che il museo a Roma si realizzi divenendo fonte di ispirazione per tutti coloro che in Valentino ritrovano la creatività e l’eccellenza italiana come i suoi bozzetti, i suoi abiti hanno ispirato Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, i due stilisti un tempo assistenti di Valentino e oggi alla guida dell’ufficio stile della maison.

    Ci auguriamo quindi di poter sapere dell’amica Jacqueline Kennedy, della particolare tonalità di rosso che ha preso il suo nome, dell’amicizia con le dive, dei red carpet importanti, delle principesse che ha vestito, di quanti insomma vorranno respirare la vera haute couture.

    fonte luxuryonline.it

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