Noto, un set cinematografico naturale e vero specchio della Sicilia

Noto, un set cinematografico naturale e vero specchio della Sicilia

Noto è un set cinematografico naturale e vero specchio della Sicilia

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    Noto in Sicilia

    Ci sono luoghi in Italia che meritano senza dubbio di essere visti almeno una volta nella vita. Per questo mi trovo spesso a consigliare ad amici e conoscenti di visitare la Sicilia e soprattutto quel piccolo gioiello che è Noto, cittadina barocca arroccata su un altopiano che domina la valle dell’Asinaro. Non per niente è stata scelta più e più volte come set di diversi film, alcuni realizzati dai più grandi maestri del cinema mondiale.

    La bellezza di Noto, così armoniosa da sembrare quasi finta, nasce da un tragico fatto: nel 1693 un violento terremoto portò distruzione e morte in questa parte della Sicilia; fortunatamente l’impulso fu subito quello di ricostruire, e fu così che la città risorse più bella che mai a 10 km di distanza da dove sorgeva precedentemente, in un luogo meno impervio e più vasto.

    Le strade principali di Noto corrono volutamente da est a ovest, in maniera tale da essere costantemente illuminate dal sole. I palazzi sono maestosi e tutti costruiti in pietra calcarea locale, il cui candore è stato colorato dal tempo creando delle magnifiche tonalità dorate e rosate, accentuate ogni giorno dalla luce del tramonto.

    Non stupisce che una cittadina come Noto, ideata e costruita con particolare cura come se fosse una vera e propria scenografia, negli anni sia stata scelta come set per svariati film. Dalla prospettiva realizzata giocando con le linee e le curvature delle facciate, passando per le decorazioni delle mensole, i riccioli e le volute, sino ai balconi dei parapetti in ferro battuto, che si piegano in forme aggraziate e tondeggianti, tutto in Noto affascina e colpisce.

    Ed è stato così che Noto nel corso degli anni è stata set di diversi film.

    Roberto Rossellini ha scelto la piccola cittadina siciliana per girare alcune parti di “Viva l’Italia”, mentre Vittorio De Sica l’ha scelta per le riprese del suo ultimo film, “Il Viaggio”, interpretato da Richard Burton e Sofia Loren. Grande amante di Noto è stato il regista Michelangelo Antonioni che, oltre ad avervi ambientato parte de “L’Avventura”, ha dedicato al paesino le prime due parti del documentario “Noto, Mandorli, Vulcano, Stromboli, Carnevale”, realizzato per il padiglione italiano dell’Expo di Siviglia del 1992.

    Ma i nomi non si esauriscono qui, perché anche altri grandi registi, come Luigi Zampa, Luigi Comencini, Franco Zeffirelli, Lina Wertmuller e Giuseppe Tornatore hanno scelto Noto come set per i loro film. Da “Storia di una Capinera” a “Malèna”, il piccolo paesino barocco dimostra ogni giorno di più di essere lo specchio della vera Sicilia.

    Naturalmente, se non credete alle mie parole, non potete ignorare quelle di Leonardo Sciascia“La barocca Noto risorta dalle rovine è scenario ideale alla commedia” – e ovviamente potete decidere di visitare Noto e valutare con i vostri occhi.

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