Ocean Breeze: il lusso tra le mani di un dittatore

Ocean Breeze: il lusso tra le mani di un dittatore
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    Tra le tante accezioni del termine lusso, esiste anche un aspetto oscuro: quando lo sfarzo si sposa con il vizio e la smania di potere. E’ il caso dell’ immenso yacht del dittatore iracheno Saddam Hussein, ormeggiato ormai da mesi nel porto di Nizza e in attesa un compratore. Ma voi, lo comprereste?

    Nome di battesimo “Qaddisat Saddam“, sostituito poi, dallo stesso Saddam, con un più poetico “Ocean Breeze“, 82 metri di esagerato splendore, per uno yacht capace di ospitare ventotto persone, oltre alle trentacinque dell’ equipaggio.
    Una piccola città galleggiante, una “Unité d’Habitation” come l’avrebbe definita Le Corbusier, 14 cabine tra doppie e matrimoniali pronte ad accogliere e a soddisfare tutti i reali capricci.
    Lo yacht fu progettato nel 1981 in Danimarca, dall’architetto navale Helsingor Vaerft e il suo valore attuale è stimato tra i 23 e i 25 milioni di euro.
    Saddam ordinò che fosse costruito e decorato nel rispetto dei precetti dell’Islam, in un tripudio di oro, argento, marmi pregiati e pietre preziose.
    Lenzuola in seta e letto a baldacchino veneziano per soddisfare le voglie del bellicoso Saddam, che voci indiscrete descrivevano come un fascinoso palyboy.

    E poi tavoli per banchetti da 200 persone, vasi di malachite, archi con intrecci di foglie e fiori, ampi tappeti, stanze da preghiera, raffinate fontane, rubinetterie in oro, saune, sale da gioco e addirittura un eliporto, a contornare la tana del dittatore.
    Ma oltre a curarsi di tanto lusso e sfarzo, il sadico Re Mida, ovviamente si preoccupava anche della sua incolumità, dotando la sua Gomorra galleggiante di tutti i possibili ed immaginabili sistemi di sicurezza. Un’ospedale per le emergenze, vetri antiproiettile, un passaggio segreto che attraversa l’intero yacht e permette di raggiungere un piccolo sottomarino per i casi di fuga, e in più lanciamissili e armamenti vari, finito qui? certo che no… mancano ancora gli allarmi, i sistemi a infrarossi, la telesorveglianza, e la tintura speciale anti identificazione radar di cui è ricoperto lo yacht, un accorgimento utilizzato solo da navi e aerei da guerra.
    Una descrizione che sembra leggenda, e che probabilmente non lascia indifferenti davanti a tanto lusso… intinto di sangue.

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