Osteria Francescana di Massimo Bottura: storia, piatti e curiosità del ristorante stellato

Scopriamo insieme tutte le curiosità dell'Osteria Francescana, ristorante tre stelle Michelin guidato da Massimo Bottura. Dal Croccantino di Foie Gras al Bollito non bollito, tutti i piatti iconici dello chef modenese.

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    Osteria Francescana di Massimo Bottura: storia, piatti e curiosità del ristorante stellato

    L’Osteria Francescana di Massimo Bottura è sicuramente un ristorante da provare almeno una volta nella vita. Storia, piatti e curiosità del ristorante stellato rappresentano un’esperienza culinaria d’eccellenza, un percorso gourmet speciale, composto da pietanze classiche, rivisitate da una genialità creativa senza eguali. Nella cucina molecolare di Massimo Bottura gli ingredienti semplici del territorio circostante, quello del Modenese, conservano un sapore autentico, tradizionale, assumendo, però, nuove forme.

    La storia dell’Osteria Francescana e Massimo Bottura

    La storia dell’Osteria Francescana di Massimo Bottura ha inizio diverso tempo fa. Il locale, che esisteva già negli anni cinquanta, era un ritrovo per gli uomini del sottoproletariato, dove si pranzava a basso costo. Successivamente, negli anni 80 divenne una birreria e, nel 1995, venne poi rilevato da Massimo Bottura che, con le sue ricette, lo ha portato tra i nomi top della ristorazione Made in Italy. L’Osteria Francescana è una tappa obbligata per chi, oltre a mangiare in modo eccelso, desidera intraprendere un vero e proprio percorso culinario e sensoriale dove la qualità dell’ingrediente viene sempre messa al primo posto.

    Il successo di Massimo Bottura è arrivato grazie alla passione e all’impegno che, nel corso degli anni, ha dedicato a questa professione. Parliamo di lavori e stage di livello internazionale: a partire dal 1992, invitato da Alain Ducasse a Montecarlo, lo chef apprende la raffinatezza della cucina francese. Nel 1995 rientra a Modena per aprire l’Osteria Francescana. Dopo poco, lo chef Ferran Adrià lo invita quattro mesi in Spagna, dove Bottura conosce, studia e mette in pratica la celebre cucina molecolare.

    Le stelle Michelin dell’Osteria Francescana

    Le stelle Michelin dell’Osteria francescana, tre per l’esattezza, la prima conquistata nel 2002, sono un meritato riconoscimento del lavoro svolto dallo chef Massimo Bottura e dal suo team compatto e vincente. Il ristorante, che vanta i punteggi più alti sulle guide italiane del settore, dopo essersi classificato al terzo posto nel 2013 e 2014, e al secondo nel 2015, nel 2016 ha raggiunto la vetta del premio The San Pellegrino Word’s 50 Best Restaurants della rivista inglese Restaurant, venendo nominato miglior ristorante del mondo. E’ la prima volta che un locale italiano ottiene questo riconoscimento prestigioso. In questo modo l’Osteria Francescana ha superato il vincitore dell’anno precedente, lo spagnolo El celler de Can Roca.

    I piatti da non perdere all’Osteria Francescana

    I piatti da non perdere all’Osteria Francescana sono davvero tanti. Una volta superato lo scoglio dei tempi di prenotazione, solitamente con un’attesa superiore ai due mesi, potrete scegliere tra due menù degustazione e i piatti a la carte. Il menù degustazione Festina Lente, a nove portate, comprende piatti iconici, tra cui: Aula in Carpione, Un’anguilla che risale il Po, Riso grigio e nero, Merluzzo Mare Nostrum, Autumn in New York, Tortellino in crema di Parmigiano Reggiano, Maialino da latte morbido e croccante, Caesar Salad in Bloom e Yellow is bello. Il costo è di euro 220,00, che sale di altri 130,00 euro con l’abbinamento dei vini.

    Si chiama Tutto il secondo menù degustazione dell’Osteria Francescana, che parte da 250,00 euro e, con i vini, sale di 170,00 euro. Tra i piatti da non perdere, vi consigliamo il Croccantino di Foie Gras, Tortellini del dito mignolo in brodo di cappone e, per concludere, alcuni dessert: Oops! Mi è caduta la crostata al limone, La zucca fra Mantova e Ragusa, Camouflage la lepre nel bosco.

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