Recessione, investire in arte contemporanea

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Foto : Arte Contemporanea

E’ giusto investire oggi in arte contemporanea? Sicuramente sì, visti gli indici riportati dalle fonti ufficiali di esperti del settore. Oggi l’investimento in Opere d’Arte ed in particolar modo in Opere d’Arte Contemporanea può essere veramente considerato un investimento che oltre a rendere nel medio e lungo periodo può addirittura offrire nel breve periodo, altissimi tassi di rendimento se la scelta, ove indirizzare le proprie preferenze, risulta azzeccata

Basti ricordare che gruppi come Microsoft o Deutsche-Bank sono tra i più grandi “investitori” in Opere d’Arte Contemporanea al mondo, con collezioni tra le più vaste ed importanti a livello planetario.

La stessa BSI (Banca della Svizzera Italiana) possiede una collezione d’arte contemporanea e gruppi internazionali come Progressive Insurance, UBS e Hallmark, sono focalizzati nel selezionare Opere ed Artisti per incrementare le loro già importanti collezioni d’arte.

I maggiori mercati mondiali d’arte restano comunque sempre New York e Londra ma il mercato in ogni caso sta divenendo sempre meno “localizzato” e più accessibile a tutti grazie all’avvento delle tecnologie connesse alla rete di Internet (esempio la possibilità di postare offerte via internet, utilizzata dalle maggiori Case d’Asta italiane ed internazionali). Si rivela quindi oggi fondamentale saper scegliere dove indirizzarsi.

Personalmente posseggo svariate Opere di Artisti Moderni e Contemporanei, da artisti storici e di grande mercato come Mario Schifano sino ad artisti contemporanei ancora poco conosciuti ai più, ma con grandi margini di rivalutazione nel medio e lungo periodo, come ad esempio l’artista romano Massimo Taccon.

In ogni caso i criteri di selezione non debbono comunque prescindere da un prerequisito fondamentale che vede nella “qualità” del prodotto che si vuole acquisire, forse il suo primo parametro di scelta.

Dom 01/02/2009 da Leopoldo W.

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Leandro Tusi De Borba
LEANDRO TUSI DE BORBA 24 febbraio 2009 05:09
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What Businesses Get Hit Hardest In a Recession?

When US News published my list of five Most Overrated Small Businesses, I knew I was getting into controversial territory. Restaurant associations are not pleased with the number of people who call the restaurant industry a bad area of business for the small-business owner.

They have some good points. Claims about the failure rate for restaurants are often grossly overstated. It’s not around ninety percent, but around two-thirds for restaurants in their first few years. Still high, but not much higher than for your average small business.

But it’s still a difficult business, as almost anyone involved in it will tell you. And in today’s economy, it’s only getting more difficult.

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