Ricchi: dopo la crisi più felici in famiglia

Ricchi: dopo la crisi più felici in famiglia

"Survey of Affluence and Wealth in America", pubblicata ogni anno da American Express Publishing e da Harrison Group su un campione di quasi 2000 americani con un reddito superiore ai 235mila dollari, stabilisce che con la crisi il vero lusso sembra essere la famiglia

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    the family man

    Le ricerche spesso lasciano il tempo che trovano. Anzi frequentemente fanno emergere quell’aspetto che fin dall’origine si voleva enfatizzare. Basta porre la questione nel modo giusto e l’esito di una indagine può andare a parare dove meglio si vuole. Fatta questa premessa riteniamo curiosa questa analisi che è stata condotta da alcuni studiosi americani. Ebbene, gli americani ricchi sarebbero molto più felici oggi, post crisi, che nel 2007 quando tutto sembrava indistruttibile.

    Sembra che la crisi abbia fatto riscoprire, un po’ per motivi contingenti, la bellezza di stare insieme, di cenare in famiglia. Un po’ per risparmiare, un po’ perché magari si è stati costretti a rinunciare ad alcuni lussi che prima ci si poteva permettere .

    A metterlo nero su bianco è la “Survey of Affluence and Wealth in America“, pubblicata ogni anno da American Express Publishing e da Harrison Group su un campione di quasi 2000 americani con un reddito superiore ai 235mila dollari.

    Una fetta minima della popolazione Usa ma nemmeno poi così bassa se si pensa che ben il 10% degli americani guadagna queste cifre. Un dato ancor più significativo se si pensa che questo 10% è poi di fatto quello che muove il mercato, responsabile diciamo così del 50% degli acquisti più importanti e costosi.

    Ora, nonostante la crisi abbia colpito anche loro, questi “ricchi” si dicono felici. Felici perché ce l’hanno fatta, hanno superato la fase acuta, sono riusciti a mettere in salvo buona parte dei loro beni senza dimenticare gli affetti.

    E proprio vero ma quando si dice che “l’importante è la salute” non andiamo poi lontano dal vero. Nei momenti di difficoltà ci si rifugia negli affetti, nel fare squadra, nel riunirsi per darsi forza. E questa dinamica indubbiamente si verifica ogni volta che ci si trova in affanno.

    La ricerca enfatizza che prima del 2007 il benessere veniva misurato in termini quantitativi: casa grande, tanta felicità, macchina grande, tanta ricchezza. Oggi non è più così, o forse lo è in modo diverso.

    La ricerca illustra come oggi più dell’80% delle famiglie ricche mangia insieme almeno quattro volte a settimana. Tre anni solo uno sparuto 16%. Qualcosa è cambiato quindi nelle abitudini, a tutto vantaggio del dialogo e della famiglia.

    Ovviamente tutto tende al riequilibrio. Ed è per questo che la ricerca lancia un segnale importante anche sotto il profilo “commerciale”. Anni di ristrettezze e privazioni induce, nei momenti di recupero, a volersi nuovamente “togliere qualche sfizio”. Per questo si stima che nei prossimi tre anni le spese per beni di lusso torneranno a salire. Speriamo che la famiglia non venga di nuovo messa da parte.

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