Ristorante Reale di Niko Romito a Castel di Sangro: piatti e curiosità da conoscere

Piccione fondente, Assoluto di cipolle, Zuppa di ciliegie. Un viaggio gourmet tra i sapori dello chef stellato Niko Romito, padrone di casa del ristorante Reale.

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    Ristorante Reale di Niko Romito a Castel di Sangro: piatti e curiosità da conoscere

    Tra le eccellenze culinarie italiane merita una menzione d’onore il ristorante Reale di Niko Romito a Castel di Sangro, in Abruzzo. Sono tanti i piatti e le curiosità da conoscere e da scoprire riguardo a questo locale che, in soli sette anni, grazie all’attenta guida del suo chef, ha conquistato tre stelle Michelin. Scopriamo insieme le ragioni di questo meritato successo.

    Chi è Niko Romito, lo chef stellato del Reale di Castel di Sangro

    Ma chi è Niko Romito? La sua biografia ci racconta che è nato a Castel di Sangro, in provincia dell’Aquila, nel 1974. Dal 2000 gestisce, assieme alla sorella Cristiana, il ristorante Reale che, in soli sette anni, ha raggiunto l’ambito riconoscimento di tre stelle Michelin. Cuoco autodidatta animato da un istinto imprenditoriale e sensibilità gastronomica uniche, ha iniziato la sua carriera a Rivisondoli, nell’ex pasticceria di famiglia, trasformatasi poi in trattoria. Nel 2011, il Reale viene trasferito a Casadonna, ex monastero del ’500 a Castel di Sangro.

    I piatti di Niko Romito

    I piatti di Niko Romito seguono il principio della semplicità, come egli stesso ha più volte dichiarato: Della mia cucina si dice spesso che è semplice. È verissimo, nel senso che manca di complicazione, eppure sottintende una notevole complessità. La complessità in cucina può essere vantaggiosa, la complicazione mai.

    Un elemento cardine, quello dell’essenzialità, che si esprime appieno nel pluripremiato Assoluto di Cipolle. Nella ricetta di Niko Romito, attraverso un processo di estrazioni, la cipolla diventa ingrediente puro, protagonista, per poi essere accostata a parmigiano e zafferano, fino a trovare un equilibrio assoluto, appunto.

    L’innata maestria con cui Niko Romito tratta le proteine animali ha fatto la fortuna di un’altra famosa ricetta, il celeberrimo piccione fondente guarnito con crema di pistacchio. Una prelibatezza per il palato grazie a un lavoro di estrema cura per non aggredire la carne, esaltandone sapore e consistenza. Nella top 3 dei piatti cult di Niko Romito, menzioniamo anche un dessert: si tratta della Zuppa di ciliegie con gelato al latte di pecora, una prelibatezza in carta dal 2007, anno della prima stella Michelin.

    Le stelle Michelin del Ristorante Reale

    Linguaggio gastronomico semplice e preciso, duro lavoro e tanta passione: elementi che hanno portato Niko Romito dritto al successo e alla conquista, in soli sette anni, di Tre stelle Michelin. A questo, si sono aggiunti numerosi altri riconoscimenti, tra cui il premio Performance dell’Anno della guida dell’Espresso (con punteggio di 19,5/20), l’84esimo posto nella classifica dei 50 World’s 50 Best Restaurants 2016 e il premio per il Piatto dell’Anno, con il punteggio massimo di 5 Cappelli, della guida dell’Espresso 2017.

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