Rubavano gioielli per acquistare beni di lusso

Rubavano gioielli per acquistare beni di lusso

Un gruppetto di ragazze adolescenti nel vicentino acquistava abiti e accessori di lusso rubando gioielli da casa e rivendendoli

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    Un gioco di ragazze

    La paghetta di mamma e papà non basta più alle nuove generazioni di giovani che hanno delle esigenze non troppo modeste e che pur di comprare quel cellulare di ultima generazione, o la borsa griffata nella vetrina di Louis Vuitton sarebbero disposti a qualsiasi compromesso: e così rubano i gioielli dal cassetto della mamma per rivenderli e recuperare un po’ di denaro che gli consenta di godersi gli stessi privilegi delle ricche signore. Abiti, scarpe, accessori, tecnologia, sono i beni più gettonati da questi giovani che non potrebbero certo permettersi questi privilegi con la sola paghetta settimanale e così “prendono in prestito” i gioielli di casa.

    Protagoniste della beffa cinque ragazzine di Vicenza che appartengono a delle famiglie per così dire benestanti: le ragazze, tutte di età tra i 14 e i 17 anni, rubavano i gioielli da casa e li rivendevano facendosi pagare in contanti, e via diretti presso le migliori boutique a fare spese.

    Come potrete immaginare le ragazzine non verranno denunciate, e in effetti chi mai denuncerebbe i propri figli? A scoprire la banda gli agenti, che dopo aver fatto d indagini a seguito dell’esposto di una mamma, hanno beccato una delle ragazze con un paio di orecchini che negli anni settanta erano stati acquistati per 35 milioni di lire. Insomma un modo facile per concedersi certi lussi, e a casa ai genitori sospettosi si giustificavano dicendo che erano regali del moroso.

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