Salvador Dalì all’asta: da Sotheby’s un quadro appartenuto a Elsa Schiaparelli

Salvador Dalì all’asta: da Sotheby’s un quadro appartenuto a Elsa Schiaparelli

Tra le opere che andranno all'asta il prossimo maggio da Sotheby's a New York c'è anche uno dei capolavori di Salvador Dalì appartenuto a Elsa Schiaparelli, "Printemps nécrophilique": la stima oscilla tra gli 8 e i 12 milioni di dollari

da in Accessori, Elsa Schiaparelli
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    Dali Necrophilique

    Asta eccezionale quella che Sotheby’s sta organizzando per il prossimo maggio a New York. Tra i capolavori che la casa d’asta metterà in vendita c’è anche un’opera di Salvador Dalì che torna sul mercato dopo quindici anni. La stima oscilla tra gli otto e i dodici milioni di dollari, ma c’è un particolare che potrebbe far aumentare, e di molto, il prezzo finale: il quadro, dipinto nel 1936 e intitolato “Printemps nécrophilique”, appartenne a Elsa Schiaparelli che collaborò a lungo con lo stesso Dalì.

    L’asta di New York “Evening Sale of Impressionist and Modern Art” è attesa da molti collezionisti. Accanto a opere di René Magritte, Max Ernst e Paul Delvaux, sarà messo all’incanto anche il celeberrimo “Urlo” di Edvard Munch.

    L’opera già di per sé giustifica l’attesa spasmodica con cui i collezionisti stanno seguendo il catalogo della vendita, anche perché si parla di una stima di 80 milioni di dollari per l’opera dell’artista norvegese.

    A questa si aggiunge ora anche il quadro di Salvador Dalì, uno dei maestri del Surrealismo che torna sul mercato con un quadro atteso da quindici anni e che per di più era di proprietà della Schiaparelli.

    L’opera è uno dei capolavori del maestro del Surrealismo che dipinse desideri e ansie del secolo in un’atmosfera sospesa tra il magico e il sogno alla scoperta di un lato della realtà “surreale”, lontana ma mai troppo dalla quotidianeità dell’uomo moderno.

    Tutte caratteristiche che portano gli esperti della casa d’asta a stimare un prezzo finale ben al di sopra della stima di 8-12 milioni di dollari.

    Lo spiega bene Simon Shaw, capo del dipartimento di arte Impressionista e Moderna di Sotheby’s a Nwe York: “Il surrealismo è l’ultimo grande movimento del modernismo nel XX secolo pienamente apprezzato sul mercato e lo scorso anno sono stati fissati nuovi parametri per questo settore”.

    Shaw ricorda le ultime vendite da record che Sotheby’s ha registrato nel 2011: a febbraio il “Ritratto di Paul Eluard” dello stesso Dalì è stato venduto per la cifra record di 21,7 milioni di dollari, lo studio su carta per “Le Maître d’École” di Magritte ha toccato quota 4 milioni, e solo tre mesi dopo “Le cariatidi” di Paul Delvaux ha strappato 9 milioni di dollari.

    Il tutto mentre la crisi faceva ancora sentire i suoi effetti: ora con l’onda d’urto della crisi che sembra attenuarsi e soprattutto con la scoperta da parte dei nuovi ricchi mediorientali e asiatici dell’arte occidentale il prezzo finale potrebbe segnare un nuovo record.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AccessoriElsa Schiaparelli Ultimo aggiornamento: Domenica 29/05/2016 08:10
     
     
     
     
     
     
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